In soccorso ai più deboli

In soccorso ai più deboli

LETTERA AL GIORNALE Questa pandemia, forse meno di tante altre che si sono verificate in passato, anche se meno virulenta grazie alla medicina e alla ricerca, sta creando delle conseguenze più allarmanti.

La nostra organizzazione sociale basata sul consumo fine a sé stesso sta generando un degradamento nella collettività e un disorientamento preoccupante.

Una gran parte del tessuto sociale non è in grado di capire ciò che sta accadendo ed è incapace di opporre una difesa adeguata e duratura. Le istituzioni hanno dimostrato di essere incapaci di affrontare il problema, generando ulteriore incertezza in una popolazione inquieta e afflitta da preoccupazioni e angosce davanti a un futuro incerto. Questo stato di cose ha alimentato una affliggente disinformazione sullo stato della pandemia e ha frammentato l’organizzazione sociale e la scala di valori esistente. Dopo un anno di crisi pandemica ci troviamo ancora al punto di partenza con un’esasperazione triplicata in un sistema diventato insostenibile per una gran parte della popolazione fortemente scoraggiata.

Il nuovo Governo dovrà agire in fretta con riforme che aiutino le classi medio basse, permettendo alla parte più debole della popolazione di consolidare le sue posizioni, unica e assoluta medicina in questa confusione.

Bruno Murialdo

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