Embraco, si cerca una via per sospendere il licenziamento collettivo di 700 persone

Embraco, si cerca una via per sospendere il licenziamento collettivo di 700 persone

LAVORO Si è svolto questa mattina (giovedì 15 aprile) l’incontro con il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti per discutere della questione legata al futuro di Embraco e dei suoi 700 lavoratori, suddivisi tra Piemonte e Veneto. Presenti i rispettivi presidenti di Regione, Alberto Cirio e Luca Zaia unitamente agli assessori al lavoro Elena Chiorino ed Elena Donazzan.

«Il ministro Giorgetti ha confermato da parte del Governo le risorse finanziarie e gli strumenti normativi necessari al salvataggio dell’impresa», spiega il presidente Cirio. «Ma è fondamentale agire in fretta».

Per quanto riguarda l’aspetto imprenditoriale-aziendale, il Ministro ha confermato la sua disponibilità sia nella costituzione che nello sviluppo del progetto Italcomp, impegnandosi personalmente nella ricerca di un investitore privato. «Un progetto di rilancio industriale – ha commentato l’assessore Chiorino – coerente con le competenze storiche dello stabilimento di Embraco e che permetterebbe di dare respiro ad una realtà industriale in grado di fare da volano allo sviluppo di un settore economico strategico per il nostro Paese. Il presidente Cirio ha contattato il ministro Andrea Orlando per un incontro tempestivo per sospendere la procedura di licenziamento collettivo dei 400 lavoratori in vista della imminente scadenza del 25 aprile. Abbiamo nove giorni di tempo per salvare i lavoratori, faremo di tutto per proteggerli».

Secondo la Uilm l’incontro è stato inconcludente

«Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro tra il ministro dello sviluppo e i presidente di
Piemonte e Veneto sulla situazione della ex Embraco di Riva di Chieri e della Acc di Belluno, le due aziende che dovrebbero entrare nel progetto Italcomp». È quanto hanno appreso i lavoratori che hanno partecipato al presidio organizzato dai sindacati metalmeccanici in piazza Castello, a Torino. Secondo quanto riferito dall’assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Elena Chiorino, non ci sono novità nè per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, nè per il blocco dei licenziamenti che resta la priorità per salvare i 400 lavoratori. Il 25 aprile scadranno i termini.

«Mancano 10 giorni ai licenziamenti collettivi dei 400 lavoratori ex Embraco e non possiamo accettare che dopo 3 anni e mezzo di lotte questa vertenza finisca in questo modo. Ancora oggi il ministro Giorgetti non ha convocato le organizzazioni sindacali. È tempo che il Governo si assuma le proprie responsabilità su questa vicenda. Il 20 aprile i lavoratori Embraco manifesteranno a Roma, presso il Mise, per chiedere di essere finalmente ricevuti». commenta Vito Benevento, segretario organizzativo Uilm Torino.

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