Nell’Astigiano somministrate oltre 50mila dosi di vaccino

Nell'Astigiano somministrate oltre 50mila dosi di vaccino

ASTI Oltre 50mila dosi sono state somministrate nell’ambito della campagna vaccinale dell’Asl di Asti contro il Covid-19. Secondo i dati aggiornati a martedì 13, sono 53.870 i vaccini effettuati da gennaio, di cui 35.210 come prima dose e 18.660 come richiamo. In particolare, si è conclusa domenica la somministrazione delle prime dosi per i cittadini over 80. Nell’ultima settimana, è ulteriormente aumentato il numero delle vaccinazioni effettuate, che sono salite a 8.818, con una media di quasi 1.300 al giorno. Contemporaneamente, risultano in diminuzione i nuovi contagi nell’Astigiano: l’incidenza dal 5 all’11 aprile è stata di 212,3 casi ogni 100mila abitanti, con un calo del 33% rispetto alla settimana precedente.

In questi giorni, proseguono le vaccinazioni domiciliari (le prime dosi saranno completate il 28 aprile), mentre nelle sedi territoriali individuate dall’Asl si sta procedendo alle somministrazioni sia delle prime dosi per i soggetti fragili, per le persone fra i 70 e i 79 anni e per i caregiver (familiari e conviventi che assistono un congiunto ammalato o disabile), sia delle seconde dosi per le categorie già vaccinate. Ad Asti, il centro di via Guerra (in funzione da sabato 10) è dedicato a over 70 e caregiver, l’ospedale Cardinal Massaia alle persone con fragilità, mentre la sede di via Scotti ha ripreso oggi, mercoledì 14,  l’attività vaccinale con le seconde dosi per le persone over 80.

Il direttore generale dell’Asl Flavio Boraso ha dichiarato: «Stiamo mettendo in campo tutte le risorse a nostra disposizione, per velocizzare il più possibile la campagna di vaccinazione. Nelle ultime settimane, abbiamo costantemente incrementato il numero di somministrazioni giornaliere, grazie al grande impegno dei nostri operatori e dei volontari che ci supportano e alla disponibilità costante dei vaccini. Se le forniture continueranno a essere puntuali, contiamo di proseguire su questa strada». Nel caso di nuove adesioni da parte di persone non ancora vaccinate, che fanno parte delle categorie per le quali sono già state completate le sedute previste, l’Asl provvederà al loro inserimento nelle prossime sessioni vaccinali, secondo l’ordine di priorità stabilito dal piano nazionale e da quello regionale.

Manuela Zoccola

 

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