Nubifragi sul Roero: si valuterà la richiesta dello stato di calamità naturale

Cumuli di grandine nelle strade di Castellinaldo

ROERO Strade e borgate di fondovalle sommerse dal fango portato dalle piogge torrenziali e danni ingenti alle colture viticole e frutticole sulle colline, ancora in via di valutazione. È lo scenario che descrivono, a una sola voce i sindaci dei Comuni colpiti nella sera di ieri (martedì 13 luglio) da nubifragi e grandinate, eventi per i quali si valuta la richiesta dello stato di calamità naturale.

Ad affermarlo è il senatore Marco Perosino, primo cittadino di Priocca: «Venerdì 16 luglio alle 17 a Castellinaldo ci riuniremo con gli altri sindaci, il presidente della Regione Alberto Cirio ed esponenti della Provincia e valuteremo se esistano fondamenti per avviare la pratica, alla luce dei danni alle colture e attività». Il comune che amministra è stato interessato dall’evento «nella parte orientata verso Castellinaldo. Il fango portato dall’acqua si è concentrato in alcuni punti critici e abbiamo avuto strade danneggiate». Si tratta delle vie Valcolmuto, San Silverio e  Varinera, invase dalla terra ruscellata dai crinali.

A Castellinaldo il sindaco Giovanni Molino sta dirigendo le operazioni: «Siamo al lavoro con i trattori per portare via gli accumuli di grandine ancora presenti», spiega. E aggiunge: «Alcune borgate sono state colpite in modo maggiore rispetto ad altre, i sopralluoghi sono ancora in corso».

Situazione analoga a Vezza d’Alba: il primo cittadino Carla Bonino segnala disagi nell’area di Valmaggiore, «si sono avuti allagamenti anche in frazione Cascinotto, via le Coste e piazza San Pancrazio. Stiamo rimuovendo il fango con le ruspe, i cumuli di grandine erano ancora visibili, stanotte, nell’area artigianale».

A Canale i problemi si concentrano nell’area industriale alle porte dell’abitato, come spiega il sindaco Enrico Faccenda: «Corso Alba e via Rubiagno sono le zone più colpite dagli allagamenti, si tratta di aree che fanno da imbuto in caso di precipitazioni abbondanti». Danni estesi alle coltivazioni e allagamenti anche a Guarene: «Siamo nel fango a spalare», commenta il sindaco Simone Manzone dedito, in prima persona, alle operazioni.

Davide Gallesio