A Bra il Museo di palazzo Traversa festeggia i suoi primi 30 anni

BRA «Mi ero appena insediato come sindaco quando si dovette intervenire sul depuratore in frazione Pollenzo. Eseguendo degli scavi vennero alla luce un grosso troncone di acquedotto, delle tombe e dei reperti romani. Dovendo decidere dove collocarli e avendo a disposizione palazzo Traversa da poco restaurato, decidemmo di allestirvi il museo». Roberto Dellarossa, sindaco braidese dal 1990 al 1993, ricorda così la nascita del Museo di palazzo Traversa, che nella giornata di martedì 7 dicembre ha compiuto i suoi primi 30 anni.

Conclude Dellarossa: «Il museo raccoglieva l’eredità di quello fondato da Euclide Milano e inaugurato nel 1919 nei locali del museo Craveri».

A Bra il Museo di palazzo Traversa festeggia i suoi primi 30 anni
Il sindaco Roberto Dellarossa e altre autorità in occasione dell’inaugurazione.

La collezione era stata infatti inizialmente ospitata presso l’odierno museo di storia naturale, avendo costituito per anni il Museo popolare di storia e d’arte braidese. Nel 1991 il trasferimento nelle sale di palazzo Traversa.

Commenta il presidente del Consiglio comunale Fabio Bailo, con delega ai musei: «Con il passare del tempo, il museo ha visto via via aumentare i frequentatori, incrementando l’offerta per le varie fasce di utenza: oltre alle visite turistiche, le attività per le scuole, gli adulti, le famiglie e le persone con disabilità».

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La direttrice Giovanna Cravero.

Il percorso espositivo del museo si articola su tre piani del palazzo. La sezione archeologica è allestita al piano terra e al secondo piano (al piano terra si trovano anche i reperti lapidei ed epigrafici).

Nelle sale del secondo piano si snoda il percorso cronologico e tematico che illustra la storia e i reperti della città romana di Pollentia: gli ambienti di questo piano ospitano, tra gli altri reperti, il corredo funerario della Dama di Pollenzo, tomba femminile di V secolo d.C., caso di studio per l’archeologia italiana.

Al primo piano sono esposte le opere d’arte e quelle di interesse storico. Infine, nel loggiato da cui si accede alle sale, è sistemato l’albero della libertà, eretto a Bra nel 1798. Curioso scoprire che il museo ospita, tra l’altro, anche una ricca collezione di armi bianche (spade, stiletti, sciabole, daghe da guerra e mazze ferrate) oltre a numerose armi da fuoco.

Inoltre trova anche posto una ricca collezione di unità di misura antiche, necessarie per commercializzare granaglie e altri prodotti della terra.

Dennis Bellonio
Valter Manzone

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