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La Regione Piemonte ufficializza il riconoscimento del Distretto del Cibo Monregalese-Cebano ad indirizzo biologico

Presentato il progetto del Distretto del cibo del Roero in Regione
Immagine di repertorio: presentazione progetto del Distretto del cibo del Roero.

PIEMONTE L’assessorato regionale all’Agricoltura ha riconosciuto ufficialmente il Distretto del cibo Monregalese-Cebano a indirizzo biologico, ai sensi del Regolamento regionale del 13 novembre 2020 (Individuazione e disciplina dei Distretti del cibo), dando comunicazione al ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste per l’iscrizione all’Albo nazionale dei Distretti del cibo. «L’associazionismo tra le realtà presenti sul territorio locale attraverso la costituzione del Distretto del cibo diventa significativo in particolare in questo caso per valorizzare e rendere ulteriormente attrattiva l’area del Monregalese e del Cebano, che si caratterizza per le produzioni di cibi e vini di qualità certificata, ponendo al tempo stesso grande attenzione alla tutela del territorio», spiega l’assessore all’Agricoltura e cibo della Regione Piemonte, Marco Protopapa.

Il territorio del Distretto comprende i seguenti Comuni della provincia di Cuneo: Monchiero, Piozzo, Dogliani, Somano, Farigliano, Belvedere Langhe, Bonvicino, Carrù, Clavesana, Murazzano, Magliano Alpi, Bastia Mondovì, Cigliè, Rocca Cigliè, Marsaglia, Igliano, Torresina, Paroldo, Mombarcaro, Monesiglio, Prunetto, Gottasecca, Camerana, Saliceto, Morozzo, Rocca de’ Baldi, Mondovì, Briaglia, Niella Tanaro, Castellino Tanaro, Roascio, Sale San Giovanni, Sale delle Langhe, Montezemolo, Lesegno, Ceva, Pianfei, Villanova Mondovì, San Michele Mondovì, Vicoforte, Mombasiglio, Priero, Castelnuovo di Ceva, Monastero di Vasco, Torre Mondovì, Monasterolo Casotto, Scagnello, Battifollo, Nucetto, Perlo, Montaldo di Mondovì, Lisio, Frabosa Sottana, Frabosa Soprana, Viola, Bagnasco, Roccaforte di Mondovì, Pamparato, Roburent, Priola, Briga Alta, Ormea, Garessio, Caprauna, Alto.

Tra gli obiettivi principali del Distretto ci sono la promozione dell’agricoltura biologica e delle pratiche a basso impatto ambientale, la tutela, il recupero e la valorizzazione del territorio, delle sue tradizioni e della sua biodiversità (tutela degli ecosistemi naturali, del suolo e delle risorse idriche), la promozione e valorizzazione del paesaggio rurale, la valorizzazione e promozione delle produzioni e del territorio sui mercati locali, regionali, nazionali e internazionali, attraverso l’attività in sinergia tra i comparti agroalimentare, enogastronomico e turistico.

Possono far parte del Distretto le imprese agricole e agroindustriali, le organizzazioni professionali agricole, gli enti pubblici locali, le Fondazioni, le Atl (Agenzie turistiche locali), gli enti di ricerca, le Università, le enoteche regionali, le Botteghe del vino, le cantine comunali e le strade tematiche, anche le associazioni dei consumatori e gruppi d’acquisto.
Il Distretto del cibo Monregalese-Cebano va ad aggiungersi agli altri distretti riconosciuti dalla Regione Piemonte con il nuovo Regolamento regionale: Distretto del Chierese-Carmagnolese, Distretto del cibo e del vino Langhe-Monferrato e del Distretto del cibo del Roero.

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