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Domenica 1 ottobre il Palio degli Asini, divertente corsa agonistica, divenuta negli anni una delle principali attrattive di Alba

Attorno alla Cattedrale di San Lorenzo in pieno centro storico di Alba, si corre il Palio degli Asini, la pazza corsa che vede i nove borghi della città sfidarsi per la conquista del drappo

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ALBA Il Palio degli Asini di Alba è una divertente corsa agonistica, divenuta negli anni una delle principali attrattive di Alba. Si tratta di un vero e proprio spettacolo che intrattiene gli spettatori per un intero pomeriggio. Da tempo ormai si tiene la prima domenica di ottobre. Si svolge nella cornice storica della Piazza Risorgimento, che gli albesi chiamano Piazza del Duomo.

Il Palio degli Asini di Alba è un evento goliardico organizzato nel totale rispetto degli animali, un po’ meno dei fantini costretti a lottare contro la testardaggine dei propri destrieri.

L’origine del Palio è un misto tra storia e leggenda basata su fatti storici realmente accaduti. Nel 1275 le città di Alba e Asti, da sempre acerrime nemiche, erano in guerra.

Il 10 agosto dello stesso anno una parte delle truppe astigiane misero a ferro e fuoco il Monastero di San Frontiniano situato a sud della città rivale.

A manifestazione della loro momentanea supremazia, gli astesi corsero un palio lungo le mura di Alba.

L’episodio venne riportato anche dal cronista dell’epoca Guglielmo Ventura: una menzione documentale che costituisce la prima traccia storica del Palio di Asti.

La leggenda narra che, per farsi beffe del nemico riuscito semplicemente a sconfiggere una piccola comunità di frati senza scalfire minimamente l’integrità della città, il nuovo Podestà di Alba ordinò di correre un palio cittadino con gli asini.

Ispirandosi alla storia dell’antica rivalità tra Alba e Asti e ai fatti accaduti nel 1275, il Palio degli Asini fu indetto per la prima volta nel 1932. Quell’anno, infatti, gli astigiani negarono la possibilità di correre il palio cittadino ai fantini albesi, ignorando la promessa fatta in precedenza.

Pinot Gallizio, artista ecclettico e personaggio di cultura e di spirito, pensò quindi di sbeffeggiare lo sgarbo dell’antico nemico organizzando un palio con gli asini, proprio come raccontava la leggenda.

Da allora in poi, il palio è stato riproposto ogni anno, con qualche interruzione periodica dovuta, ad esempio, alla guerra.

Nell’Italia fascista, infatti, Mussolini fece bandire tutti i pali della Penisola ad eccezione di quello di Siena.

Negli anni ’60 Alba stava crescendo e superando lentamente il ruolo di centro rurale delle Langhe. La Fiera del Tartufo, invece, stava sprofondando sotto il peso delle spese organizzative.

La drastica riduzione del budget e il rischio di cancellare per sempre l’evento diedero la giusta spinta per lo sviluppo di nuove iniziative. Una di queste fu proprio il Palio degli Asini, ripreso per volontà di Paolo Farinetti, padre di Oscar fondatore di Eataly, il pasticcere Barbero, ex consigliere e assessore comunale, e il titolare della ditta Aimeri.

Il 1967 vede così la rinascita del palio in una veste più moderna ma, soprattutto, di un evento dedicato principalmente alla rappresentazione della città.

Da allora la manifestazione si è arricchita degli spettacoli teatrali, delle rievocazioni e delle sfilate delle Borgate di Alba che, oltre a contendersi la coppa degli asini, concorrono per vincere il premio per la migliore esibizione.

ENTE FIERA INTERNAZIONALE DEL TARTUFO BIANCO D’ALBA

L’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è una associazione costituita nel 2003, con lo scopo di organizzare e promuovere la Fiera Internazionale del Tartufo bianco d’Alba. È un’organizzazione senza fini di lucro che ha tra i soci fondatori il Comune di Alba, l’Associazione Commercianti Albesi e la Giostra delle Cento Torri. Attualmente l’Ente Fiera si occupa della gestione della Fiera Internazionale del Tartufo bianco d’Alba (ottobre, novembre) e la Fiera Nazionale Vinum (aprile, maggio).

info@fieradeltartufo.org | T: +39 0173 361051

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