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A Santo Stefano Roero, i sapori della Sicilia rianimano il commercio

Sinibaldo e la moglie Eleonora hanno scelto il piccolo paese roerino per dare vita alla loro attività. Il punto di forza? Gli arancini

A Santo Stefano Roero, i sapori della Sicilia rianimano il commercio
@Noemi Costa

SANTO STEFANO ROERO Mentre in alcuni centri dell’alta Langa chiudono le ultime botteghe di paese, nel Roero aprono nuove attività a conduzione familiare. Alimentari delle rocche è il nome della gastronomia aperta nel centro di Santo Stefano, ai piedi della rocca su cui sorgeva la torre, e ancora prima, il castello.

È la storia di Sinibaldo Pagano, classe 1994, e della realizzazione di un desiderio che ha coltivato per sé e per la propria famiglia. Dopo il diploma da meccanico in provincia di Messina, Sinibaldo è arrivato in Piemonte. «Ho vissuto un po’ a Canale, poi mi sono spostato a Santo Stefano. Questo luogo mi è entrato nel cuore», racconta Sinibaldo, membro del direttivo della Pro loco e collaboratore della bocciofila, affettuosamente conosciuto dai compaesani come “Sini”.

Ha lavorato per dieci anni nell’industria alimentare e in quella meccanica. «Ho fatto il muratore, l’elettricista, il meccanico, l’idraulico, il giardiniere e il falegname, ma col tempo ho capito che avrei voluto lavorare nel settore alimentare», dice. È un ambiente che meglio si adatta alla famiglia, che nel frattempo ha costruito con la moglie Eleonora e le due figlie.

Il primo giugno Eleonora e Sinibaldo hanno terminato i lavori di realizzazione del nuovo locale e aperto le porte della loro attività. Lo slogan è: “Portiamo un pezzo di Sicilia nel cuore del Roero”. «Sono molto legato alla mia terra, così come lo sono al Roero. Desidero mantenere vive le tradizioni sicule, che mi hanno cresciuto, e quelle piemontesi che mi stanno crescendo», aggiunge “Sini”.

La specialità sono senza dubbio gli arancini, per i quali Sinibaldo utilizza la ricetta di famiglia. «Ho ricordi bellissimi di mia nonna, quando ci si trovava con tutta la famiglia per preparare gli arancini. La soddisfazione più grande è quando un cliente apprezza i miei arancini preparati con la ricetta della nonna, a 1.400 chilometri dalla Sicilia». Al banco si trovano anche altre specialità sicule: caciocavallo, canestrato di pecora, ricotta infornata e le braciole, involtini di carne tipici messinesi. Alimentari delle rocche propone anche prodotti locali. «A fare i salami mi ha insegnato un signore piemontese. La prima volta, mi ha detto con sarcasmo: arrivi dal Meridione e vuoi fare i salami qui? Poi, mi ha preso in simpatia e mi ha insegnato tutto. Oggi il critico più severo sono io», afferma ridendo.

Quando gli si chiede se non abbia provato timore ad aprire un negozio in un paese di 1.200 abitanti, Sinibaldo risponde: «I dubbi sono stati tanti ed enormi. In particolare, sono stati gli anziani a dirmi che era inutile perché qui non c’è nessuno, ma non è vero. C’è una Pro loco giovane e attiva, la bocciofila e altre associazioni che come noi cercano, pur nel proprio piccolo, di mantenere vivo il paese».

I ringraziamenti di Sinibaldo per la realizzazione del suo sogno vanno innanzitutto alla moglie per il suo continuo e infaticabile sostegno, ai propri genitori e a quelli di Eleonora, senza i quali non sarebbe diventato realtà.

 Federico Tubiello

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