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Poste a rilento e gli abbonati ricevono Gazzetta il venerdì!

Poste a rilento e gli abbonati ricevono Gazzetta il venerdì!

ALBA Da un lato c’è il progetto Polis, che cambierà volto a migliaia di sportelli postali dei piccoli Comuni, presentato dai vertici aziendali alla Nuvola di Fuksas di Roma, alla presenza delle più alte cariche dello Stato.

Il rovescio della medaglia è rappresentato dal recapito, con frequenti segnalazioni di ritardi nella consegna di Gazzetta d’Alba giunte ai nostri uffici. Il problema periodicamente torna d’attualità, specie in estate, quando manca il personale per rimpiazzare gli addetti in ferie.

Il disservizio non riguarda soltanto i piccoli centri, ma anche la nostra città. Nelle ultime tre settimane di maggio, nella zona di corso Piave, Gazzetta è arrivata agli abbonati il giovedì, poi il mercoledì e infine il venerdì, sempre in orario tardo pomeridiano. Alcuni lettori, residenti nei pressi delle poche edicole sopravvissute in città, per leggere il giornale fresco di stampa hanno già manifestato l’intenzione di non rinnovare l’abbonamento.

Il problema tuttavia potrebbe anche peggiorare a partire dalla prossima settimana, poiché dal 17 giugno anche nella Granda diventerà operativa la nuova organizzazione nazionale del recapito.

Essa prevede che la fase di lavorazione della posta (ossia la preparazione delle sacche destinate ai portalettere) non avvenga più nel capannone di viale Industria, alla periferia di Alba, bensì a Cuneo. Poi, il materiale, diviso per zone di recapito, partirà dal capoluogo per arrivare nella nostra città ed essere distribuito agli addetti. Difficile pensare che, in questo modo, i tempi siano abbreviati. Infatti, la nuova impostazione del lavoro prevede, per i portalettere, l’inizio del turno alle 8.45 e non più alle 8, come avviene ora.

Sul problema della consegna in corso Piave abbiamo anche chiesto chiarimenti all’azienda, ma al momento di chiudere questo numero del giornale non avevamo avuto alcuna risposta.

c.o.

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