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Alba / Il Comune ha revocato la gestione della bocciofila

Scaduta la concessione e dopo i fatti di Crans-Montana la Giunta rivuole le chiavi entro 60 giorni

Il Comune ha revocato la gestione della bocciofila 1

di Davide Barile

ALBAIl Comune boccia la bocciofila: lo si può dire a bocce ferme, dopo la delibera della Giunta datata 5 febbraio, che intima al gestore, l’associazione Bocciofila albese, la riconsegna dell’impianto entro sessanta giorni. La struttura di corso Nino Bixio è di proprietà comunale e comprende quattro campi interni, altrettanti esterni, una palestra usata da diverse società e dal Cillario Ferrero, le pertinenze del bar con una sala, una stanza con tre biliardi.

Il testo del provvedimento 

Come si legge all’interno del testo del provvedimento, il 5 dicembre 2006 il Comune aveva sottoscritto un disciplinare per la concessione d’uso gratuito dell’impianto con scadenza il 31 dicembre 2008. Constatato il termine ormai superato e «appurato il cospicuo debito nel frattempo maturato dall’associazione Bocciofila albese nei confronti dell’ente a titolo di rimborso delle utenze in uso», è evidenziata la necessità di un nuovo bando, conseguente alla riconsegna delle chiavi. Diverse voci parlano di problemi sorti durante l’ultimo mandato di Giorgio Marcellino, con le dimissioni in blocco dei membri del direttivo dopo presunte anomalie nel bilancio.

Le parole dell’assessore Tibaldi 

Davide Tibaldi, assessore allo sport, chiarisce: «Non entro nelle questioni interne alla società, che nulla hanno a che vedere con la nostra decisione. Il motivo principale alla base della delibera è un dato di fatto: a oggi, la concessione del 2006 non c’è più. In tutti questi anni si è proceduto con rinnovi taciti, è una situazione che andava sanata perché nessun titolo giustifica, oggi, la presenza di chi gestisce la struttura. Non sto assolutamente dicendo che siamo fuori dalla legalità, ma proseguire come si è fatto finora non ha più senso. Prima ci siamo occupati di altri impianti sportivi su cui c’era più urgenza di intervenire, ora tocca alla bocciofila». Un altro motivo che ha portato all’accelerazione della decisione riguarda «l’inasprimento dei controlli di sicurezza antincendio voluti dalla Prefettura a seguito dei fatti di Crans-Montana. A breve, pubblicheremo il bando per individuare i nuovi gestori. La bocciofila si trova in una posizione strategica, a ridosso del centro storico, ed è molto frequentata, sia da sportivi sia da chi desidera semplicemente prendere un caffè. Cercheremo di garantirne il funzionamento anche in questa fase, per investire in seguito su un rilancio della struttura».

Il presidente Marcellino: «Subisco pressioni da troppo tempo»

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In merito alla questione, il presidente Giorgio Marcellino chiarisce il suo punto di vista: «Da troppo tempo subisco pressioni da chi vuole che la società sia mandata a catafascio». Marcellino allude al comportamento di alcuni soci che non gli avrebbero dato la possibilità di portare a compimento il suo incarico. 

Il presidente aggiunge: «Ai soci membri del vecchio direttivo non è più stata rinnovata la tessera e, la scorsa settimana, ne sono stati eletti di nuovi. In questo clima di tensione, la Giunta ha preso la decisione del nuovo bando. Io sono stato l’ultimo a venirlo a sapere, e  ora cercheremo di capire se potremo partecipare alla nuova gara. Se sgomberassimo tutto, il Comune si ritroverebbe con una scatola vuota: attrezzature, biliardi, frigoriferi, sedie e tanto altro sono di nostra proprietà. Se poi la bocciofila restasse chiusa anche soltanto per una settimana, l’associazione inizierebbe a perdere soldi e sarei costretto a licenziare i dipendenti. Tra loro ci sono anche madri con figli».

Per ora, Marcellino continuerà «a lavorare come se nulla fosse accaduto. Non ho mai preso un euro di compenso e ho portato le nostre squadre a competere ad alti livelli. Pare che a un piccolo gruppo questa cosa non vada bene. C’è chi non paga il conto e si porta l’acqua da casa, chi si rende protagonista di atti di vandalismo nei bagni, come pure c’è chi osteggia la presenza di altri clienti».

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