Addio a Giuseppe Cagnoli, coadiutore salesiano, per oltre cinquant’anni colonna e sorriso dell’Opera di Bra

Addio a Giuseppe Cagnoli, coadiutore salesiano, per oltre cinquant'anni colonna e sorriso dell'Opera di Bra 1

BRA – ​Si è spento a 89 anni Giuseppe Cagnoli lo storico coadiutore, originario di Ortona (Chieti) in Abruzzo, per decenni stimatissimo maestro e capo officina del Centro di formazione professionale. Figura monumentale e pilastro dell’opera di Don Bosco all’ombra della Zizzola, dove ha speso oltre mezzo secolo della sua vita e del suo ministero laicale, Cagnoli è morto sabato 13 dopo una breve malattia ed è ritornato alla casa del Padre circondato dall’affetto e dalle preghiere dei suoi confratelli e assistito fino all’ultimo da chi lo ha curato con dedizione per lungo tempo, a partire dal suo medico di famiglia, il dottor Giovanni Bonaudi.

Addio a Giuseppe Cagnoli, coadiutore salesiano, per oltre cinquant'anni colonna e sorriso dell'Opera di Bra
La festa per gli 89 anni di Giuseppe Cagnoli,

Dal cuore dell’Abruzzo ai cortili di Bra

​Originario dell’Abruzzo, Giuseppe Cagnoli era un coadiutore salesiano, ovvero un religioso laico che sceglie di consacrare la propria vita all’educazione dei giovani attraverso il lavoro e la quotidianità del cortile. Arrivato a Bra negli anni d’oro dello sviluppo dell’opera cittadina (sorta nel 1959), il Cagnoli ha incarnato alla perfezione il sistema preventivo di Don Bosco.

​Negli archivi e nelle memorie della casa salesiana, il suo nome resta indissolubilmente legato alla nascita e al consolidamento del Centro di formazione professionale (Cnos-Fap). Per generazioni di giovani artigiani, meccanici e operai braidesi, è stato molto più di un insegnante: è stato il carismatico e severo ma giustissimo capo officina. Tra il rumore dei macchinari e la limatura del ferro, Giuseppe Cagnoli non insegnava solo a usare gli strumenti del mestiere, ma trasmetteva una vera e propria etica del lavoro e della vita. Sotto i suoi occhi e la sua guida sono passati allievi diventati poi importanti imprenditori del tessuto economico cuneese.

​Un’eleganza d’altri tempi

​Ciò che tuttavia distingueva Cagnoli, e che lo rendeva immediatamente riconoscibile a chiunque frequentasse l’Istituto o le iniziative cittadine, era il suo tratto umano. Un salesiano autentico, entusiasta, affabile, costantemente caratterizzato da una naturale signorilità. Mancherà a tutti la sua eleganza innata, che non risiedeva solo negli abiti ma nei modi: una semplicità genuina e una gentilezza d’altri tempi che lo spingevano a cercare sempre tutti, a scambiare una parola con chiunque incrociasse il suo cammino.

​Sempre presente e attivo nella vita braidese, non faceva mai mancare il suo supporto morale e la sua vicinanza alle realtà locali, come lo storico legame di amicizia e condivisione con i musici della banda San Domenico Savio. Nel 2019, in occasione dei sessant’anni dell’opera salesiana a Bra, la sua casa e la sua città lo avevano omaggiato con una memorabile standing ovation nella palestra dell’Istituto, un applauso scrosciante che oggi si trasforma in una commossa preghiera di gratitudine.

​Con la scomparsa di Giuseppe Cagnoli, Bra perde un pezzo importante della sua storia educativa e sociale, ma il suo sorriso pulito e il suo passo gentile continueranno ad abitare la memoria dei tantissimi buoni cristiani e onesti cittadini che ha contribuito a crescere.

La camera mortuaria sarà allestita nella cappella dell’Istituto. Il Rosario sarà recitato domani sera (domenica 14 giugno) alle 20.30 nella cappella dell’Istituto salesiano; lunedì pomeriggio alle 15 le esequie, poi la salma sarà tumulata nel cimitero di Bra.

Lino Ferrero
Valter Manzone

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