Il Tabui è femmina: Camilla vince la gara

ALBA Assoluta novità di quest’anno è stata la giornata del cane da tartufo che si è tenuta il 27 ottobre nel prato situato dietro il palazzo Mostre e congressi.  Il rapporto fra cane e trifolao è per molti un’incognita, per non dire che la cerca del tartufo è solo un concetto vago nell’immaginario collettivo. I cittadini albesi sono curiosi e i turisti, che così tanto apprezzano il frutto del lavoro compiuto da questa singolare coppia, lo sono ancora di più. Ma come spiegare il fiuto di un cane, che sia di razza o meno? Come poter far capire la simbiosi che lega il cane al suo padrone mentre cercano il pregiato fungo? L’Ente Fiera, in collaborazione con l’Associazione trifolao colline di Langa e il Centro studi del tartufo ha così voluto organizzare una giornata dedicata in cui sono state simulate cerche per poter dare a tutti un’idea approssimativa del lavoro-intesa fra cane e cercatore.

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Il programma della giornata ha previsto una suddivisione in due parti: in una zona delimitata si è svolta l’attività di cerca in collaborazione con l’Università dei cani da tartufo di Roddi e i suoi cani già addestrati mentre nella zona vicina si è effettuata una gara vera e propria, all’americana su ring e a eliminazione diretta. La gara, iniziata verso le 9.30 del mattino per poi arrivare a disputare la finale intorno alle 16, ha visto vincere Anselmo, Trifolao di Finale Ligure e il suo cane Camilla (sempre in testa nelle varie zone della gara).

«La gara è stata la conclusione di un campionato composto da cinque tappe – dice l’organizzatore Piercarlo Vacchina – svoltesi a Mondovì, Govone, Neive, Sommariva Perno e Alba. Abbiamo anche voluto dare la possibilità di provare l’attitudine alla cerca del proprio cane grazie agli addestratori professionali dell’Università di Roddi. Provare non costa nulla… magari il cane che accudiamo da anni è un abile, seppur mimetizzato, cercatore di tartufi»!

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Cinzia Grande

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