In festa la comunità macedone di Neive

NEIVE. La comunità  macedone di Neive, domenica scorsa, ha celebrato i cinque anni da quando è stata concessa in uso agli ortodossi la chiesa sconsacrata di San Michele Arcangelo. Per l’occasione la funzione religiosa è stata officiata dal Vescovo di Stoccolma, a cui fanno riferimento tutte le comunità ortodosse in Europa.

Alla suggestiva cerimonia hanno preso parte molti fedeli, fra i quali  giovani donne che indossavano abiti tradizionali. Quella di Neive è una delle due  chiese ortodosse in Italia e da cinque anni è il punto di riferimento dei fedeli di tutto il Piemonte, regione in cui ci sono circa novemila macedoni. In Europa esistono trentadue comunità, dislocate in dodici paesi, che contano circa duecentomila macedoni.

“Vogliamo che le nostre tradizioni e la nostra cultura religiosa continuino  anche per molti macedoni che vivono lontano dalla loro patria  –  ha spiegato il Vescovo al termine della funzione – In Italia abbiamo due chiese, oltre a questa, una a Piacenza attiva già da dieci anni, e poco alla volta, la nostra comunità sta cercando di integrarsi. Grazie alla disponibilità dei Vescovi italiani, abbiamo avuto la possibilità di creare queste due chiese, luoghi sacri che non venivano più utilizzati e che noi abbiamo in parte ristrutturato e ora abbiamo in custodia”.

Silvana Fenocchio

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