Ristrutturare: anche nel 2016 si risparmia il 65%

CASE Il ragazzo che per ragioni di privacy chiameremo Giacomo abita nel Roero. Con la sua ragazza, un giorno, videro un ampio cascinale in campagna.

cantiere edile
Era una grande struttura di 300 metri quadrati, ma completamente da ristrutturare. «Ci innamorammo di quel posto. Contattammo il proprietario e scoprimmo che il prezzo della casa ammontava a 150 mila euro. Un conoscente di cui ci fidavamo ci preparò poi il preventivo per la ristrutturazione completa (bagni, infissi, tetto, impianti di riscaldamento ed elettrico) di metà struttura: altri 150 o 160 mila euro. Dopo un lungo confronto decidemmo di acquistare. Di lanciarci. Io e la mia ragazza abbiamo due stipendi ordinari, due lavori “normali”, ma sapevamo che potevamo contare sul supporto delle banche e sui nuovi bonus fiscali, oltre che sul nostro desiderio di costruire un futuro».

Le parole di Giacomo racchiudono due dati di realtà: il primo è il mutamento dell’atteggiamento degli istituti di credito verso i risparmiatori, divenuto più indulgente e disponibile dato che la recessione pare sorpassata e la concessione di mutui meno pericolosa.

Il secondo si riferisce alla legge di stabilità 2016, annunciata dal Governo a fine dicembre e che racchiude importanti novità sul fronte della possibilità concessa a chi, come Giacomo, vuole investire sul proprio futuro ristrutturando ville o appartamenti.

La legge ha infatti ufficialmente prorogato a tutto il 2016 le detrazioni fiscali – già operative nel 2015 – del 65% per la riqualificazione energetica e per l’adeguamento antisismico degli edifici, del 50 per cento per la ristrutturazione e del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici.

Una proroga che varrà soltanto per l’anno in corso: pertanto, a meno che il Governo non rettifichi, a partire dal 2017 tutti i bonus si ridurranno al 36% e le spese massime verranno dimezzate.

Le detrazioni avverranno sull’aliquota Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) e saranno spalmate su dieci anni. Sulle spese di ristrutturazione edilizia che non contemplano il risparmio energetico, il tetto di spesa massima ammesso al beneficio è stato fissato a 96 mila euro. La detrazione fiscale del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica, invece, prevede una spesa massima di 100 mila euro, mentre i bonus per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici verranno applicati per spese fino a 10 mila euro.

«Per quanto ci riguarda possiamo ritenerci fortunati che i bonus e le detrazioni siano state estese al 2016», conclude Giacomo. «Ci siamo affidati a professionisti, che s’incaricheranno dei lavori dall’inizio alla fine. Per quanto riguarda l’utilizzo dei bonus e delle detrazioni previste dalla legge di stabilità bisogna però stare attenti a eseguire le procedure burocratiche in maniera esatta. Per questo esistono i commercialisti».
Matteo Viberti

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