Bambini nella guerra. Bambini della guerra. Se ne parla a Fossano

FOSSANO Si stima siano circa 300 mila i bambini e le bambine che vengono utilizzati in guerra. Come anche le spaventose cronache di questi giorni hanno mostrato, sono molti i Paesi in Africa, America Latina e Asia dove la guerra non risparmia l’uso militare dell’infanzia. Le crisi umanitarie e le guerre colpiscono i minori non solo come vittime, ma anche come involontari strumenti di morte nelle mani di gruppi militari e terroristi.

La maggior parte di questi bambini soldati ha tra i 12 e i 18 anni, ma numerosissimi sono quelli di età inferiore (dai 10 anni), mentre sono stati registrati casi di baby-soldato di appena cinque anni. Per le bambine il dramma è doppio, perché oggetto di tutte le discriminazioni: coinvolte in azioni di guerra, utilizzate in pesanti lavori domestici, costrette a prestazioni sessuali con il rischio di contrarre malattie, gravidanze indesiderate, danni permanenti dal punto di vista fisico.

Crisi umanitarie e guerre che colpiscono i minori non solo come vittime, ma anche come involontari strumenti di morte nelle mani di gruppi militari e terroristi. E non molto diverso da tutto ciò, sia pur in dimensioni ridotte e modi diversificati, avviene anche nel nostro Paese con «quei bambini organizzati dalla criminalità dell’Italia meridionale», per dirla con le parole di Don Tonino Palmese, da anni impegnato nella lotta contro le mafie e a favore delle famiglie vittime innocenti della camorra. Così come è altrettanto drammatica la storia degli “Enfants sorciers”, dei “bambini stregoni”. Bimbi e bimbe di un’età compresa tra gli 8 ed i 14 anni. Orfani, handicappati, albini e tutti coloro che hanno comportamenti considerati come “insoliti”. Accusati di stregoneria vengono cacciati dalla comunità, torturati e spesso uccisi.

C’è una giornata mondiale dedicata a dire no all’utilizzo dei bambini soldato. È il 12 febbraio perché proprio il 12 febbraio del 2002 entrò in vigore il Protocollo opzionale alla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, riguardante l’uso dei minori nei conflitti armati.

bambini soldato locandina

Per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tragico fenomeno, che colpisce soprattutto i Paesi in via di sviluppo ma non risparmia neppure gli Stati più ricchi, l’Unione exallievi ed exallieve “Don Bosco” di Fossano, con la collaborazione del Liceo Scientifico “Ancina” di Fossano e il settimanale “La fedeltà”, ha promosso un incontro di approfondimento e di testimonianza. Ne parleranno nella mattinata di sabato 16 aprile (9.45-12), nella sala Domenico Savio dell’Istituto salesiano “Maria Ausiliatrice” (Via Verdi 22, Fossano), i presidenti delle Unioni exallievi “Don Bosco” di Fossano e Asti, Ezio Lignola e Giovanni Boccia ed Erika Giannone, avvocato e docente di discipline giuridiche ed economiche al Liceo scientifico “di Fossano. Moderatore della giornata sarà Walter Lamberti, giornalista e direttore de “La fedeltà”. L’ingresso è libero.

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