Corso Enotria: un incidente a settimana e zero attenzione

Corso Enotria: un incidente a settimana e zero attenzione

LA PROTESTA «Corso Enotria: 650 metri da rotonda a rotonda, manutenzione inesistente e un incidente a settimana»: titola in questo modo una lettera firmata da una residente, Myriam Giubellino, che spiega i disagi con cui convivono i residenti di corso Enotria.

Spinti dalla voglia di stare loro accanto e documentare la situazione abbiamo incontrato alcuni abitanti. Sono Roberto, Mario, Antonio, Gianni. Con loro Ivano Martinetti, consigliere del M5s, il barista Leonardo e la titolare della tabaccheria Martina. Un manipolo di residenti a cui si aggiungono gli avventori del bar Bistrot 28, che scoperta la presenza del giornalista di Gazzetta d’Alba incitano: «Era ora che i giornali si interessassero a corso Enotria», oppure lamentano: «Qui ci sentiamo abbandonati».

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Alcuni abitanti di corso Enotria che si sono rivolti a Gazzetta per segnalare i problemi della zona.

A parlare per tutti è Gianni: «Corso Enotria lungo il giorno vede la presenza di migliaia di automobili con un grande traffico e la difficoltà persino ad attraversare la strada; di notte invece diventa la terra di nessuno. Vogliamo un autovelox fisso e non solo una colonnina vuota dove non viene mai posizionato l’autovelox. Chiediamo di non doverci fare il segno della croce ogni volta che attraversiamo la strada».

Roberto aggiunge: «Pochi giorni fa è stata investita una ragazza, a settembre è toccato a un giovane, a giugno a una signora anziana, solo per miracolo non ci è scappato il morto. Noi residenti vogliamo più illuminazione, oggi del tutto insufficiente, un maggiore presidio dei Vigili a controllare un traffico insostenibile per un corso nel quale vivono oltre cinquecento persone, senza dimenticare i marciapiedi che sono da rimettere in sesto».

Antonio spiega: «Vorrei sottolineare l’importanza di dotare di illuminazione pubblica gli attraversamenti pedonali. Come abitanti di corso Enotria chiediamo anche che venga realizzato un attraversamento pedonale all’altezza del numero civico 9, in prossimità del parcheggio Bressano, dove andrebbero disegnati gli stalli per evitare la sosta selvaggia».

Anche Leonardo, il barista, macchia l’ennesimo caffè e rimpolpa il cahier de doléances: «Tutti questi problemi nascono dalla poca attenzione delle istituzioni, ma anche dall’inciviltà dei cittadini: per questo servirebbero anche telecamere per vigilare su chi getta malamente sacchetti nell’area dei cassonetti, che talvolta si trasforma in una discarica a cielo aperto».

Myriam tira le somme: «Sono trent’anni che si chiede maggiore attenzione; ne sono passate di Amministrazioni, destra, sinistra, centro, sopra e sotto! Si è proposta più volte una rotonda all’incrocio tra via IV Novembre e via Cadorna, in modo da rompere la corsa sia di chi proviene da corso Langhe sia di chi vi si immette, ma nulla, silenzio assoluto. Nel corso degli anni la richiesta della messa in sicurezza è stata puntualmente ignorata adducendo le scuse più ridicole. Le proteste non hanno condotto da nessuna parte e non sarà certo una lamentela a risolvere il problema, ma almeno nessuno potrà dire: non avete detto o fatto alcunché».

Se i residenti di corso Enotria chiamano in causa le Amministrazioni che si sono alternate negli ultimi trent’anni l’assessore ai lavori pubblici Alberto Gatto spiega: «Contro il traffico purtroppo è possibile fare poco: corso Enotria è la strada più breve di collegamento dalle Langhe alla tangenziale e quindi al Roero e all’Astigiano».

Il giovane assessore risponde punto su punto alle rimostranze dei residenti: «A volte viene messo in funzione l’autovelox, ma per una postazione fissa serve una particolare procedura che non può essere attivata su corso Enotria, quindi l’apparecchio per la rilevazione delle infrazioni può essere montato solo con il presidio dei Vigili. Possiamo intervenire, in accordo con la Provincia, a San Rocco Cherasca ed è previsto di farlo».

Sul capitolo illuminazione Gatto precisa: «Fino al civico 11, dove la competenza è di Egea, sono stati sostituiti i vecchi punti luce con fari a led. Nel tratto successivo e fino a strada Cauda a svolgere il servizio è Enel sole, con cui sono in corso trattative per il passaggio della competenza al Comune di 550 punti luce che vogliamo riconvertire a led».

Per gli attraversamenti pedonali, Gatto spiega: «Sono stati rifatti in primavera. La nuova normativa impone di utilizzare vernici ad acqua meno resistenti, che probabilmente in alcuni punti sono già state cancellate». Conclude l’assessore: «Nel Piano regolatore è prevista la realizzazione della cosiddetta “corda molle” che dovrebbe alleggerire di molto il traffico su corso Enotria».

Marcello Pasquero

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