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L’Ente fiera fa i conti

L’Ente fiera chiude il bilancio 2010 in attivo, con un avanzo di circa 2.800 euro, che risulta dalla differenza fra le entrate (intorno ai 630 mila euro) e le uscite (circa 627 mila euro). L’ente che gestisce Vinum e Fiera del tartufo ha inoltre provveduto ad accantonare 33 mila euro per eventuali spese future.

Secondo il presidente Antonio Degiacomi, l’attività commerciale dell’Ente fiera ha fatto segnare risultati brillanti. Vinum, il Palio degli asini, il mercato del tartufo, le pubblicità e le sponsorizzazioni hanno avuto costi per circa 151 mila euro, ma hanno generato ricavi per ben 339 mila euro.

«L’utile derivante da queste attività è notevolmente cresciuto negli anni, consentendo all’ente di sostenere la parte non commerciale e di potenziare l’offerta fieristica complessiva», ha dichiarato Degiacomi. Non è possibile fare il confronto con l’anno precedente dal momento che, l’anno scorso, Vinum non era gestita dall’Ente fiera.

Inoltre, un confronto è quasi inutile, poiché le iniziative finanziate direttamente dal Comune o, viceversa, per mezzo dell’Ente fiera variano di anno in anno e non esiste un unico centro di spesa: e a questa situazione il presidente Antonio Degiacomi ha già annunciato di voler mettere mano.

Nel bilancio figurano anche le spese di funzionamento dell’ente: 235 mila euro circa, di cui nemmeno un euro va nelle tasche dei membri del Consiglio di amministrazione, che per tradizione lavora gratuitamente. Vero è che buona parte delle due manifestazioni gestite dall’ente si regge sul lavoro di centinaia di volontari.

«Abbiamo alle spalle un anno positivo: 538.209 presenze, il 10% in più, con uno straordinario autunno nel quale la Fiera del tartufo si è dimostrata una grande attrazione a favore del territorio con il suo mix di eventi enogastronomici, folcloristici, sportivi, culturali », continua Degiacomi, il quale non nasconde tuttavia le difficoltà.

«È difficile mettere in piedi per tempo una programmazione degli eventi. Si pensi che quest’anno, per Vinum, abbiamo avuto comunicazione dei finanziamenti il 25 marzo, quando la manifestazione iniziava il 25 aprile. È una situazione con cui siamo costretti a convivere, e lo dico senza spirito di polemica».

a.c.