Nocciole a 410 euro al quintale Il prodotto è di buona qualità

Per due giorni l’attenzione dei corilicoltori è stata rivolta a Cortemilia e Castagnole delle Lanze. Lunedì, nella cittadina astigiana, la 156ª edizione della fiera ha, come di consueto, stabilito i primi prezzi stagionali, mentre domenica nella capitale corilicola valbormidese si è conclusa la sagra.

Il prezzo uscito nella tarda mattinata di lunedì dalla “borsa” castagnolese è di 410 euro al quintale, qualcosa in più rispetto alle previsioni del giorno prima a Cortemilia, quando si parlava di 370-400 euro. Secondo i tecnici la qualità del prodotto è buona, con bassi livelli di cimiciato. Si registrano solo lievi problemi di umidità, che si possono però risolvere con l’essiccazione. Lo scorso anno, il prezzo iniziale era stato di 395 euro, ma nel corso dell’annata, anche per le note questioni legate alla produzione turca, era salito fino a 650 euro.

E a proposito di Turchia, le quotazioni del 28 agosto variavano tra i 330 e i 378 euro al quintale, in leggero rialzo rispetto ai 330-360 dell’inizio della scorsa settimana, ma in netto calo rispetto a metà mese, quando si parlava di 450-510 euro al quintale.

Per quanto riguarda il Piemonte si ipotizza una produzione tra i 140 e i 170 mila quintali (in calo rispetto al 2014), mentre dalla Campania le prime stime parlano di 440-470 mila quintali e nel viterbese la produzione non dovrebbe andare oltre i 270-300 mila quintali.

Le fiere di Cortemilia e Castagnole hanno anche messo in primo piano i produttori. A Cortemilia, è stato assegnato il quattordicesimo Premio Novi: al primo posto si è piazzata Paola Fogliati (Neviglie), davanti a Giuliano Marino (di Lavagno, nel veronese, che coltiva noccioleti a Santo Stefano Belbo), Marco Ghione (Pezzolo Valle Uzzone), Carlo Ivaldi (Cossano Belbo) e Antonio Rabino (Vezza). A Castagnole la prima edizione del premio “Nocciola delle Lanze”, rivolta ai corilicoltori castagnolesi ha visto al primo posto Rosina Marmo, davanti a Luciano Borio, Claudio Bertorello, Vilma Bongiovanni e Danilo Romagnolo.

c.o.