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Il titolo di Amico del palio va alla memoria di Giulio Parusso

ALBA Sabato 10 settembre alle 16.30 si tiene in Comune ad Alba la cerimonia del capitolo che apre le rievocazioni storiche legate alla Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba. Durante l’incontro tra le istituzioni cittadine e i rappresentanti dei borghi albesi verrà consegnato il titolo di Amico del Palio alla memoria di Giulio Parusso. Saranno presenti anche il presidente della Giostra delle 100 torri, Alberto Cirio, la moglie di Giulio Parusso e l’avvocato Roberto Ponzio, presidente della Fondazione a lui intitolata.

Giulio Parusso

Commenta Alberto Cirio: «L’inaugurazione ufficiale della Fiera sarà il primo venerdì di ottobre come da tradizione, ma per noi si comincia domani con uno dei momenti più sentiti del folklore, ovvero il capitolo della Giostra, che dà inizio a tutte le iniziative. Si proseguirà poi con l’investitura del podestà il 24 settembre, il Palio degli asini il 2 ottobre e il week-end medievale 15 e 16 ottobre. Quello dei Clarissimi, oggi Amici del Palio, è invece un premio che si era un po’ perso nel tempo e che negli ultimi anni abbiamo voluto recuperare, perché la Giostra è tra i protagonisti principali della Fiera e questo è un gesto di riconoscenza a chi ha fatto o sta facendo cose importanti per noi. Un po’ come vestirsi in abiti storici, cosa che magari a qualcuno fa sorridere, ma per noi è il modo di esprimere un senso di appartenenza molto forte che ci unisce come albesi».

Il premio ha la doppia funzione di promozione o riconoscenza. Quest’anno è stata scelta una persona a cui i borchi e la città sono legati da un rapporto di affetto e gratitudine. «Giulio Parusso nei tantissimi anni di sua attività in Comune è stato sempre in prima linea, non solo dentro le stanze dell’istituzione, ma anche anche in piazza al nostro fianco», prosegue Cirio. «Ho avuto anche la fortuna di cimentarmi come scrittore in erba firmando con lui un libro sul tartufo, in cui alla sua parte storica io affiancavo quella più folkloristica. A lui mi lega anche il ricordo del lavoro insieme all’inizio della mia carriera, quando nel ’95 diventai un giovanissimo vicesindaco, e la riconoscenza per la persona che mi aiutò a scrivere la tesi di laurea. Era un uomo schietto e trasparente, ma anche di grande obiettività ed è stato sempre un aiuto prezioso. Non bisogna mai dimenticare che Alba deve quello che è al lavoro che è stato fatto in passato. Se siamo quello che siamo lo dobbiamo a Giacomo Morra, al commendator Ponzio, a quei sindaci che ci hanno creduto, primo fra tutti Ettore Paganelli, che salvò la Fiera quando c’era il rischio che morisse. E lo dobbiamo a persone come Giulio Parusso, quella che a noi è stata sempre più vicina. Consegneremo il premio dedicato alla sua memoria nelle mani dell’avvocato Ponzio, presidente della Fondazione che porta il suo nome e che ricorda un albese illustre, e di sua moglie. Perché, cosa ancor più evidente in una comunità piccola come la nostra, accanto a un grande uomo c’è sempre una grande donna e con lei la sua famiglia».

Dopo la cerimonia in Comune, alle 17.45 i rappresentanti dei borghi in abiti storici si sposteranno in Duomo dove il Vescovo celebrerà la Messa e, al termine verrà benedetto il Palio. A seguire, in piazza del Duomo, una suggestiva cena medievale a lume di candela vedrà un menu studiato per ricalcare il cibo dell’epoca e sarà intervallata con due spettacoli di ispirazione medievale.