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Il Welfare aziendale è possibile nel Cuneese. La fondazione Crc fa il punto

SOCIETÀ Impresa possibile. Welfare aziendale in provincia di Cuneo è il titolo del Quaderno 33 della fondazione Crc, presentato nel pomeriggio di mercoledì 28 febbraio presso il Centro incontri della Provincia di Cuneo. L’indagine − curata dal centro studi della fondazione Crc e realizzata in collaborazione con il laboratorio Percorsi di secondo welfare e l’Ipsos − ha coinvolto circa 200 imprese cuneesi, dei principali settori produttivi e di diverse dimensioni e ha permesso di raccogliere informazioni e considerazioni di associazioni di categoria, sindacati, enti bilaterali, associazioni di professionisti, amministrazioni pubbliche e istituzioni locali.

Tra le esperienze nel settore imprenditoriale, è stato analizzato il programma “Care” di fondazione Ferrero, che a Cuneo è stato illustrato dal segretario generale della fondazione Edo Milanesio, oltre all’iniziativa “Michelin avanza con te”, presentata da Maurizio Tosi, coordinatore welfare aziendale Michelin italiana. In ambito pubblico, invece, è stato  esaminato il progetto “Talenti latenti” (iniziativa sostenuta dalla fondazione CRC e realizzata, insieme all’azienda sanitaria, da Consorzio socio assistenziale albese, Università di scienze gastronomiche di Pollenzo, Slow food, alcune imprese locali come Dimar e Sebaste e cooperative sociali). Attenzione è stata anche riservata alla la strategia regionale WeCaRe, all’interno della quale una specifica misura è dedicata al welfare aziendale, che a Cuneo è stata illustrata da Gianfranco Bordone, direttore coesione sociale della Regione.

Nel numero 9 di Gazzetta d’Alba, in edicola da martedì 27 febbraio, un ampio servizio sull’argomento, con le testimonianze di Egle Sebaste, Federico Razzetti, ricercatore del laboratorio Percorsi di secondo welfare, Clara Rocca del gruppo Dimar e l’esempio positivo della Bottero glass technologies di Cuneo.