Al castello di Grinzane l’omaggio ai paesaggi del vino

Al castello di Grinzane l’omaggio ai paesaggi del vino
I vigneti della Mosella, regione vitivinicola ospite quest'anno a Grinzane.

GRINZANE CAVOUR Domenica 16, alle 10, al castello, l’enoteca regionale piemontese Cavour organizza la sesta edizione dell’omaggio “Langhe-Roero e Monferrato: onde di bellezza e geometrie coltive nei paesaggi e nei paesi del vino”. L’iniziativa vuole valorizzare il lavoro e gli artefici che stanno dietro alla bellezza viticola riconosciuta patrimonio dell’Umanità. Verranno premiati i versanti collinari e non i singoli vigneti, per dare l’idea di una bellezza costruita dal lavoro di più vignaioli. Inoltre saranno premiati i sindaci dei Comuni interessati per sensibilizzare gli amministratori locali sui temi della tutela del paesaggio.

Nella sua sezione internazionale, invece, l’iniziativa rende onore ai paesaggi del vino più belli o significativi del mondo. Quest’anno toccherà alla civiltà del vino della Mosella e del Pfalz. Saranno premiati i versanti viticoli di Kastanienbusch per il Pfalz e quelli (ritenuti i più verticali al mondo) di Bremmer Calmont per la Mosella.

Per quanto riguarda i viticoltori e le Amministrazioni comunali che, insieme, curano i più bei versanti collinari viticoli, i premi andranno alle zone del Barolo (Sarmassa di Barolo), del Barbaresco (Meruzzano di Treiso e Alba), del Roero (Carretta di Piobesi d’Alba), del Moscato d’Asti (Cappelletto di Trezzo Tinella), del Dogliani (Pianezzo di Dogliani), del Nizza (Monte dell’Olio di Vinchio), del Barbera d’Asti (Bricco Lù di Costigliole d’Asti), del Ruchè (Montalbera di Castagnole Monferrato), del Timorasso (Cascina Salicetti di Montegioco) e dell’Alta Langa (Belmonte, Magaloni e Montemarino di Borgomale).

In chiusura verrà reso un doveroso ringraziamento alla comunità romena che ormai da decenni lavora i più pregiati versanti viticoli di Langhe-Roero e Monferrato. L’omaggio andrà a Irinel Florin Proca che, arrivato in Italia proprio vent’anni fa, il 16 giugno 1999, dal primo agosto di quell’anno lavora sulle nostre colline per la stessa azienda. Commenta il senatore Tomaso Zanoletti, presidente dell’enoteca: «Questa manifestazione ha riscosso grande successo perché premia e incoraggia i viticoltori a curare il paesaggio, riconosce l’apporto importante di lavoratori stranieri e permette di confrontarci con altre realtà vinicole eccellenti nel mondo».

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