L’Ancalau 2019 è tecnologico

L’Ancalau 2019 è tecnologico
I giovani autori dei due progetti vincenti con gli organizzatori del premio.

BOSIA Una terapia digitale di recupero della vista (attraverso l’autoriparazione e la rigenerazione delle aree danneggiate da glaucoma e maculopatia) e un drone in grado di rilevare depositi di rifiuti abbandonati tramite uno speciale algoritmo: sono questi i due progetti che si sono spartiti i diecimila euro messi in palio da Oscar Farinetti per il premio Ancalau, la manifestazione di Bosia creata sei anni fa da Silvio Saffirio e dal sindaco Ettore Secco.

La prima idea, intitolata ReVideo e premiata con settemila euro, è stata presentata da due studentesse di ingegneria biomedica, le venticinquenni Alma De Luca di Torino e Francesca Castrignanò, di Lecce. Tremila euro, invece, sono andati al secondo progetto denominato Pax e realizzato da tre giovani studenti del liceo scientifico albese Leonardo Cocito: Samuele Marro di Govone, Alberto Ricatto di Montaldo Roero e Matta Scagliola di Alba. È questo il risultato del torneo delle idee che ha registrato la partecipazione di 45 progetti. «Desideriamo ringraziare tutti i partecipanti. Verrebbe spontaneo apprezzarli tutti, ma purtroppo siamo obbligati a fare una selezione che talvolta impone scelte non facili», commenta Saffirio, presidente dell’associazione culturale Ancalau. La giuria, presieduta da Oscar Farinetti e formata da personalità di prestigio, ha dovuto operare una valutazione non facile, stante la qualità dei progetti, in crescita ogni anno. Aggiunge Saffirio: «Negli anni abbiamo osservato un accentuato grado di sportività tra i contendenti e, spesso, la nascita di autentiche amicizie e di collegamenti proficui».

Il riconoscimento local- global è andato all’industriale delle alte tecnologie Giuseppe Bernocco, salvatore del marchio Galup. Sono state premiate anche con una targa due attività che resistono sul territorio: ‘L cotel (l’arte dell’affilatura) di Carolina Vailati e Gioel Terlizzi a Bosia; e l’Ostu del Brav’om di Tiziana Negro a Prunetto.

Conclude Silvio Saffirio: «L’Ancalau nasce dalle profondità dello spirito langhetto, prudente e sfidante al tempo stesso. Alle moderne tecnologie – che figurano tra i progetti in competizione – si contrappone l’espressione di un’indomabile anima contadina, incline a misurarsi senza complessi con il progresso».

Fabio Gallina

 

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