Alba capitale del gioco d’azzardo: nel 2018 giocati 84 milioni di euro, 16 milioni di euro persi

Bra ribadisce il suo no al gioco d'azzardo

ALBA Diminuisce il fatturato del gioco d’azzardo fisico sotto le torri di 11,5 milioni di euro dal 2016 al 2018. Un calo importante, ma che lascia agli albesi la patente di “gigarela” di Fenogliana memoria.

Il record si era toccato nel 2016 con 95.925.734 euro giocati solo nel territorio comunale con una delle medie pro capite più alte d’Italia. Le vincite sono state 77 milioni di euro, la perdita effettiva di quasi 19 milioni di euro. All’Erario sono andati poco più di 9 milioni di euro.

In quel caso avevamo sottolineato come con 19 milioni il comune di Alba potrebbe appaltare domani il terzo ponte sul fiume Tanaro o l’intera strada di collegamento per l’ospedale, da cantina Roddi. Opere accantonate da anni per mancanza di fondi.

Nel 2018 il totale giocato ad Alba è stato pari a 84.508.854 euro. Le vincite sono state 68.277.464 euro, le perdite 16.023.204 euro.

11,5 milioni di euro in meno di giocato e 3 milioni in meno di perdite. Il giocato procapite per ognuno dei 31.453 albesi scende a 2.686 euro, le perdite a 509 euro per ogni residente. Alba è la città del gioco se paragonata alle sette sorelle cuneesi e al resto della provincia dove si giocano 944 euro in media per ogni residente nella Granda e se ne perdono circa 200.

Significativo anche il paragone con la “cugina”Bra. Sotto la Zizzola un numero poco inferiore di residenti ha giocato nel 2018 un totale di 29.675.449 euro con perdite per 6.504.115 euro. Ogni braidese ha giocato nel 2018 appena 1.002 euro e perso 219 euro. Ad Alba si giocano e si perdono 2,5 euro per ogni euro giocato o perso a Bra.

Una delle maggiori quote giocate pro capite in regione Piemonte si registra nel comune di Castagnito in un noto locale da gioco che richiama avventori dalle province di Cuneo e Asti. Il dato risulta meno attendibile perché la quasi totalità dei giocatori proviene da paesi diversi da Castagnito, in ogni caso i 40 milioni giocati e i 6,8 milioni di euro persi valgono 18.936 euro giocati pro capite e 3.182 euro persi.

Composizione del gioco

Scende drasticamente ad Alba il giocato alle Slot, cresce il giocato alle Vlt le videolottery. Nelle slot sono stati giocati 9.761.227 euro e persi 2.843.074 euro di cui un gettito per l’erario di 1,8 milioni di euro. Nelle videolottery sono finiti 47.564.991 euro con perdite per 5.884.239 di cui 2.895.322 euro finiti nelle casse dello Stato.

Cresce il giocato nelle lotterie istantanee in cui sono stati inseriti 7.417.313 euro, 2,1 i milioni persi di cui 1 milione finito nelle casse dell’Erario. Le lotterie istantanee hanno ormai soppiantato le tradizionali che nel 2018 hanno raccolto solamente 17 mila euro. Nel lotto sono stati giocati 6.479.998, le perdite ammontano a 1.970.251 euro all’erario sono andati 915.876 euro.

Segue per quantità di denaro giocato il Bingo con 5,6 milioni di euro giocati, 1,5 milioni di euro persi e 672 mila euro finiti nelle casse dello stato.

La minore incidenza di perdite, avendo una componente di abilità, la registrano le scommesse sportive con 4.923.484 euro di cui solo 549 mila euro persi e 98 mila euro finiti alle casse dello Stato. Scende anche il giocato nel Superenalotto: 987 mila euro giocati e 576 mila euro persi di cui 277 mila euro finiti all’Erario.

Marcello Pasquero

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