Regione Piemonte: è nata la commissione legalità

Prima commissione regionale approva il taglio dei vitalizi, non l'emendamento del M5s
PAlazzo Lascaris, sede del consiglio regionale

TORINO  Il Consiglio regionale ha votato all’unanimità l’istituzione della “Commissione permanente in materia di legalità e contrasto ai fenomeni mafiosi”.

La nuova commissione avrà il compito di monitorare e vigilare sul fenomeno della corruzione e delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’attività pubblica e sul rispetto delle procedure di assegnazione degli appalti pubblici. Potrà, inoltre, elaborare interventi normativi e amministrativi per il contrasto di tali fenomeni, promuovere appositi protocolli con le prefetture e le forze dell’ordine, e diffondere la cultura della legalità, in collaborazione con le scuole.

L’idea della commissione è nata in seno al Movimento 5 stelle ed è stata illustrata dal capogruppo pentastellato Giorgio Bertola.

Il consigliere regionale Maurizio Marello commenta: «Il Consiglio Regionale unito oggi ha portato a casa un risultato molto importante. Si è resa permanente e non soltanto temporanea, come era in precedenza, la Commissione in materia di legalità e contrasto ai fenomeni mafiosi e, tra i vari aspetti di novità, è stato anche puntualizzato, quale atto di indirizzo alla Regione, quello di costituirsi parte civile nei procedimenti per mafia».

Tra le numerose autorità presenti e soddisfatte per il buon esito della votazione consigliare: il prefetto di Torino Claudio Palomba, il procuratore della Repubblica (coordinatore del gruppo Lavoro, criminalità organizzata e sicurezza urbana), Patrizia Caputo, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Torino, generale Guido Mario Geremia, il Comandante provinciale dei Carabinieri di Torino, colonnello Francesco Rizzo, il primo Dirigente di Polizia del Commissariato Torino centro, Gianmaria Sertorio e il segretario della Commissione regionale dell’Abi, Aldo Lombardo.

Marcello Pasquero

 

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