Ad Asti nasce un tavolo per la valorizzazione dell’agricoltura

Ad Asti nasce un tavolo per la valorizzazione dell'agricoltura

ASTI Tutti uniti per valorizzare e tutelare l’agricoltura astigiana. Questo, in sintesi, lo spirito con cui è stato firmato, nei giorni scorsi, il protocollo d’intesa tra la Provincia e le associazioni di categoria Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Atima. L’accordo prevede una commissione paritetica, con un rappresentante per ciascun soggetto sottoscrittore, e sarà valido fino al 31 dicembre 2022. In seguito alla sottoscrizione del protocollo, è stato attivato un tavolo permanente di coordinamento tra l’ente provinciale e il mondo dell’agricoltura, con l’obiettivo di focalizzare le problematiche di un settore particolarmente importante per il territorio. Nello specifico, il reciproco confronto tra i soggetti firmatari verterà sia su tematiche agricole, ambientali e venatorie, sia sulle criticità che riguardano l’intero territorio astigiano. La collaborazione avviene anche sulla scorta del rinnovato impulso dell’attività della Provincia quale ente di area vasta.

«Ritengo fondamentale la componente agricola, per la valorizzazione e la tutela dell’ambiente e della gestione delle proprie competenze. L’attività svolta in attuazione del protocollo potrà estendersi anche a tematiche di nostra competenza, ma correlate all’attività agricola», dichiara il presidente della Provincia di Asti, Paolo Lanfranco. Aggiunge il consigliere provinciale, con delega all’agricoltura e alla caccia, Davide Massaglia: «Nel prossimo incontro, in programma per giovedì8 20 febbraio, saranno individuati i problemi e definite alcune ipotesi di soluzione da perseguire o da proporre agli enti superiori».
La Provincia si impegnerà, infatti, a raccogliere tutte le istanze delle associazioni, creando un fronte comune, in grado di affrontare le difficoltà, e proponendo iniziative e soluzioni alla Regione e al Governo centrale. Il gruppo di lavoro unisce la competenza messa a disposizione dagli uffici delle organizzazioni agricole e la forza politica dell’ente provinciale.

Manuela Zoccola

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