Riparti Piemonte: per il Pd si consuma il suolo; Carosso replica: «C’è attenzione alla rigenerazione urbana»

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POLITICA  Nel disegno di legge Riparti Piemonte è prevista la possibilità di ristrutturare gli immobili nei centri storici, anche con sagoma diversa dall’esistente, in deroga ai piani urbanistici e sono inserite norme destinate a ridurre i tempi di approvazione delle pratiche. Inoltre uno stanziamento da 50 milioni di euro andrà a coprire i mancati incassi dei Comuni che potranno così “scontare” gli oneri di urbanizzazione legati ai permessi di costruzione a privati e imprese.

Consumo di suolo

«Gli articoli del Riparti Piemonte dedicati agli interventi di natura urbanistica per agevolare cittadini e imprese e semplificare le procedure, non tengono in considerazione la prospettiva “zero” del consumo del suolo, un scopo che il Partito democratico sempre perseguito anche attraverso l’approvazione di norme specifiche sul riutilizzo, sulla riconversione e sulla difesa del suolo, un bene importante che abbiamo il dovere di preservare per le generazioni future» affermano il presidente del gruppo Pd in Consiglio regionale Domenico Ravetti e il segretario regionale del Partito democratico Paolo Furia.

«La maggioranza di centrodestra ha evidenziato, nella scrittura delle norme urbanistiche per il sostegno post-Covid, la propria natura programmatica che non tiene in nessuna considerazione il rispetto per l’ambiente e la sua tutela», proseguono gli esponenti Dem. «Il suolo è una risorsa non rinnovabile  e riteniamo che sia fondamentale ridurre il fenomeno di un suo uso irreversibile e incentivare la tutela e la cura dei territori. Chiediamo alla maggioranza di centrodestra di riflettere per evitare l’approvazione di un testo che causerebbe molti danni al Piemonte».

Semplificare e ridurre i tempi delle pratiche con un’attenzione particolare alla rigenerazione urbana

«Il Riparti Piemonte ha come obiettivo quello di far ripartire l’edilizia, un settore trainante dell’economia regionale, pesantemente colpito dal lockdown imposto dalla pandemia da coronavirus. Per agevolare questo rilancio una parte del disegno di legge presentato dalla Giunta prevede alcune disposizioni per la semplificazione e l’accelerazione dell’iter dei procedimenti amministrativi e degli adempimenti in materia urbanistica, edilizia e del paesaggio, con un’attenzione particolare alla rigenerazione urbana», dichiara il vicepresidente Fabio Carosso, in replicando al presidente del gruppo Pd Domenico Ravetti e al segretario regionale del partito Paolo Furia. «Oggi nel gruppo di lavoro della I commissione, che ha esaminato gli articoli urbanistici, si è fatto un buon lavoro», prosegue Carosso. «Accogliendo gli emendamenti di diversi consiglieri si è cercata la sintesi tra le osservazioni dei Comuni e le esigenze delle imprese e dei cittadini piemontesi. Vivo e mi sono formato come amministratore in un territorio riconosciuto patrimonio Unesco, che ha saputo investire sul riuso e sulla valorizzazione del patrimonio edilizio esistente. Infatti i Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato sono il risultato dell’azione combinata dell’uomo e della natura. Mai come oggi dobbiamo coniugare la necessità della cura dell’ambiente e territorio con l’esigenza di sviluppo economico».

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