Consentire la caccia al cinghiale a Mussotto e Santa Rosalia, la Provincia dice no

CUNEO È negativo il parere il della Provincia riguardo la richiesta di revocare alcune Zone di ripopolamento e cattura e di trasformare in aree di caccia specifica agli ungulati a Mussotto e Santa Rosalia.

La delegazione composta da Daniele Sobrero, consigliere albese con delega alla caccia e dai sindaci Corrado Benotto (Neviglie) e Ezio Cardinale (Diano) ha spiegato che la massiccia presenza di cinghiali su tutto il territorio della provincia di Cuneo, in particolare negli Atc Cn4 e Cn5, e i continui incidenti stradali con ungulati, quattro mortali registrati negli ultimi anni in Langa, di cui uno avvenuto sulla tangenziale albese nell’agosto 2019, hanno spinto i rappresentanti degli Ambiti territoriali e dei Comuni interessati a chiedere all’amministrazione provinciale di autorizzare la revoca parziale della Zrc di Mussotto (Torre-Valletta) e della Zrc di Diano d’Alba (Baracchi-Santa Rosalia). Senza questo provvedimento e senza modifiche all’attuale Piano faunistico provinciale, anche quest’anno i cinghiali albesi potranno pascolare liberamente nei giardini e lungo i bordi delle principali strade che portano nelle prestigiose località turistiche della Langa e del Roero, con tutti i pericoli che ne conseguono per gli automobilisti e i danni per gli agricoltori.

Il consigliere nel Comitato di gestione degli Atc Cn4 e Cn5 Daniele Sobrero, ha sottolineato la propria amarezza per l’esito negativo dell’incontro e spera in un ripensamento; inoltre ha evidenziato che il Piano faunistico è scaduto da parecchi anni e che non è pensabile aspettare le tempistiche stabilite visto il pericolo lungo le strade oltre alle centinaia di migliaia di euro di danni provocati dagli ungulati alle colture agricole (180mila euro nell’Atc Cn5 di Cortemilia e 85mila nel Cn4 Alba-Dogliani).

Dello stesso parere sono il sindaco Benotto e il collega sindaco Cardinale, che con un’articolata missiva trasmessa all’amministrazione provinciale di Cuneo ha testimoniato la frequente presenza di gruppi di decine di cinghiali che scorrazzano per le vie del paese e flagellano le coltivazioni corilicole nelle aree limitrofe al rittano Baracchi. La delegazione intervenuta è comunque fiduciosa che si possa presto trovare un accordo, in virtù della preziosa e proficua collaborazione che da sempre ha legato la Provincia di Cuneo e gli Atc. Al più presto verrà organizzato un incontro con i dirigenti e l’assessore regionale all’Agricoltura e alla caccia Marco Protopapa per evidenziare la delicata situazione che perdura da troppi anni.