Sgominata la banda che gestiva da Canelli lo spaccio nell’Astigiano e Sud torinese

Sgominata la banda che gestiva da Canelli lo spaccio nell'Astigiano e Sud torinese

CANELLI Avevano consolidato una rete di spaccio estesa a Monferrato, Asti e l’area Sud della provincia di Torino: la droga, per lo più cocaina, arrivava da Bergamo e veniva venduta da galoppini (8 quelli identificati) sulle principali piazze dell’area. A capo dell’organizzazione un albanese di 37 anni che usava la sua abitazione, in via Aliberti a Canelli come base operativa. Da qui coordinava l’azione degli altri membri del sodalizio criminale: 4 albanesi, 5 italiani, un rumeno, un ivoriano e un macedone, che si occupavano di smerciare la droga, usando metodi estorsivi con i clienti, indietro con i pagamenti.

Un italiano di 40 anni residente a Rivoli, invece, curava lo smercio nel torinese. Le indagini, condotte dalla Compagnia di Canelli erano iniziate a maggio, dopo che un cittadino macedone, residente a Canelli, aveva confessato ai militari di avere un debito con la banda, per due grammi di cocaina acquistati. In poco tempo, i 160 euro dell’iniziale ammontare erano diventati 500 e l’uomo, che stava uscendo da un periodo di profonda depressione, ha deciso di denunciare la sua situazione.

Mesi di appostamenti e indagini condotte con l’utilizzo di tracciamenti Gps e intercettazioni che si sono conclusi stamane (lunedì 2 novembre) con il fermo, disposto dai giudici di Asti, di 6 persone, in carcere in attesa dell’interrogatorio di garanzia; per altre 4, invece, è stato disposto l’obbligo di firma.

Recuperati nel corso delle investigazioni 6 chilogrammi di cocaina, per un valore che supera il mezzo milione di euro: durante il blitz, portato a termine dai militari di Canelli e dai nuclei cinofili di Volpiano, sono stai sequestrati una pistola e due etti di hashish. Gli arrestati, tutti pregiudicati, dovranno rispondere delle accuse di spaccio di stupefacenti ed estorsione.

Davide Gallesio

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