Torna il gioco da tavolo dedicato al Palio di Asti

Palio di Asti, fantino cade e viene ricoverato in ospedale
Immagine di repertorio

ASTI A 13 anni dalla prima edizione (250 copie che andarono a ruba in pochissimo tempo), gli autori Massimo Lazzarino e Francesco Emanuel Pellitteri presentano la nuova versione artigianale in scatola, riadattata a dimensioni da tavola (74×75 cm.) del gioco del Palio. Pellitteri racconta: «L’idea era venuta a Lazzarino, animatore dell’oratorio, appassionato di giochi da tavolo che ideava e realizzava. Far diventare il Palio un gioco fu una grande intuizione. Allora, con l’aiuto della banca di Asti e del Csi, le copie andarono a ruba, tanto che oggi non ce ne sono più. Così nel dicembre scorso, in pieno lockdown, abbiamo lavorato per farlo rinascere».

Per giocare bisogna essere almeno in due, ma l’ideale è avere nove giocatori, come i partecipanti alla finale della corsa. Si gioca con i dadi che vengono lanciati per andare avanti. Gli imprevisti sono rappresentati dalla carta duello, che possono cambiare le sorti del gioco: si tira un dado speciale che può portare il pericoloso cavallo scosso, dall’andatura anomala, prima superveloce e poi lentissimo. Il gioco ricalca la realtà. La pista quadrettata è fedele a quella di piazza Alfieri. Le pedine sono le stesse della versione originale con l’aggiunta dei piedistalli, 21 cavalli e fantini stilizzati in rappresentanza dei borghi, comuni e rioni che partecipano al Palio e che si sfidano nelle batterie e in finale. «Il nostro intento non è farne un business, ma risvegliare la passione per il gioco. Ne abbiamo prodotti 27 da regalare agli appassionati e agli amici. Visto il grande interesse e l’elevato numero di richieste ora stiamo pensando a una versione commerciale a più ampia tiratura», conclude Pellitteri

Paolo Cavaglià

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