Il cavaliere Giovanni Barbero è diventato Ufficiale della Repubblica

Titolo concesso dal presidente della Repubblica Giuseppe Mattarella tramite il prefetto di Cuneo Fabrizia Triolo

Il cavaliere Giovanni Barbero è diventato Ufficiale della Repubblica
Giovanni Barbero, al centro, tra il sindaco di Pocapaglia Antonio Luigi Riorda e il senatore Marco Perosino.
RICONOSCIMENTO Una semplice ma sentita premiazione, nei locali del municipio di Pocapaglia per la concessione dell’onorificenza a Ufficiale della Repubblica del Cavaliere Giovanni Barbero. Il riconoscimento è arrivato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella tramite il prefetto di Cuneo Fabrizia Triolo, che ha trasmesso la comunicazione al sindaco Antonio Luigi Riorda.
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Giovanni Barbero e il sindaco di Pocapaglia Antonio Luigi Riorda durante la consegna del titolo di Ufficiale della Repubblica.

L’Ufficiale della Repubblica Barbero ha all’attivo molte partecipazioni a iniziative sociali, a livello comunale e provinciale. Una vita lavorativa spesa prima in agricoltura e successivamente nel settore edile dell’artigianato, dove ha potuto esprimere tutta la sua abilità e perizia nel settore dell’intonacatura di edifici civili.

Nell’ultimo periodo, Barbero si è dedicato all’arte di intagliare il legno con la motosega, producendo statue, ritratti, funghi e manufatti principalmente donati per beneficenza. Si è dedicato, inoltre, al volontariato, sia nel gruppo di Protezione civile di Pocapaglia sia con l’associazione dei Carabinieri in congedo. Svolge attività nell’Associazione nazionale pensionati Confartigianato della zona di Bra, nella confraternita della Salsiccia di Bra e nei cavalieri di San Michele del Roero.
Alla cerimonia, oltre al sindaco Riorda e al vicesindaco Giuseppe Dacomo, erano presenti il senatore Marco Perosino, i membri della Giunta, il presidente e il tesoriere dell’Anioc, Stefano Milanesio e Giacomo Berrino, il gran maestro dei cavalieri di San Michele del Roero Carlo Rista.
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