Fallimento della Genuini Srl: la Guardia di finanza di Bra ha arrestato un imprenditore albese

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ALBA Bancarotta fraudolenta e due milioni di euro di tasse non versate all’erario: è il quadro probatorio ricostruito dalla Guardia di finanza del gruppo Bra, che il Giudice per le indagini preliminari di Asti ha accolto emettendo, a carico dell’imprenditore Stefano Gambino un’ordinanza di custodia eseguita stamane (giovedì 1° luglio) dalle fiamme gialle. Le indagini erano iniziate dopo la dichiarazione di fallimento dell’azienda, la Genuini Srl attiva nella lavorazione e commercio di carni, nel febbraio 2018.

Spiega il maggiore Diego Tatulli, comandante delle fiamme gialle di Bra: «Il curatore fallimentare incaricato, come da prassi, di visionare le scritture contabili, ha riscontrato alcune irregolarità non connesse all’andamento negativo del ciclo aziendale. I nostri accertamenti, iniziati a maggio del 2020, hanno permesso di acclarare due condotte fraudolente da parte dell’imprenditore, non nuovo a questo tipo di comportamenti». Da un lato lo svuotamento dei conti dell’azienda: «Abbiamo documentato prelievi per 600mila euro eseguiti con tecniche raffinate»; dall’altro la falsificazione delle scritture contabili per «evitare che emergessero i parametri dell’insolvenza».

Fra gli artifici contabili messi in atto per svuotare i conti c’erano falsi rimborsi carburante e cessione di merci ad altre aziende dello stesso gruppo: in quest’ultimo caso i pagamenti avvenivano regolarmente in nero ma il credito «veniva stoccato e quindi classificato come non riscosso». La falsificazione dei bilanci, poi depositati come la norma richiede, ha permesso all’imprenditore di nascondere il passivo dell’azienda che la Guardia di finanza ha fatto risalire al 2015, tre anni prima della dichiarazione di fallimento.

«La società fallita è risultato debitrice verso lo stato per due milioni di euro di imposte non versate», aggiunge il maggiore Tatulli, che precisa «siamo convinti che da questa indagine emergeranno sviluppi positivi per i creditori: lo scenario patrimoniale ricostruito permetterà di ottenere giustizia e benefici».

Davide Gallesio

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