Abitare il piemontese: dopo gionteje, questa settimana la parola è vagné

Abitare il piemontese: la parola della settimana è Possacafé 8

ABITARE IL PIEMONTESE Se la settimana scorsa abbiamo parlato di gionteje, (pronuncia giunteie), questa volta è il turno del suo opposto: vagné. Non meno interessante, infatti, questo verbo si suddivide in due significati piuttosto differenti: in alcune parlate piemontesi vagné significa vincere, ma vuol dire anche guadagnare. Un ricordo che mi balza piacevolmente al cuore e che voglio condividere è quando, da più piccolino, era in ballo una competizione. La raccomandazione o, meglio ancora, l’augurio bonario di una vicina di casa era sempre questa: guarda di guadagnare! Poteva trattarsi di una partita di calcio o di tennis, ma anche di tirare al banco di beneficenza o estrarre a sorte chi avrebbe vinto un piatto di polenta a carnevale. L’auspicio era sempre e dolcemente guardate di guadagnare!, per poi chiedermi al ritorno: allora, hai guadagnato? Col senno di poi mi rendo conto che una persona non piemontese, avrebbe sgranato gli occhi e le orecchie nell’udire quelle due parole combinate insieme, guardare e guadagnare, che in italiano vogliono dire una cosa e in piemontese anche un’altra. Un madrelingua, invece, non ci fa neppure caso poiché è pacifico che si tratti della trasposizione letterale dell’espressione beica ‘d vagné, vedi di vincere!

L’etimo di questa parola è curiosamente distante dal latino, sebbene i popoli neolatini la utilizzino abbastanza indistintamente per entrambi i significati, come il francese gagner, l’occitano ganhar, il francoprovenzale avañer, lo spagnolo ganar. Pare questo verbo arrivi dal germanico waidanjan, (lavorare, guadagnare), denominale di waida (pascolo), da cui si è passati al significato più ampio di coltivare, arare e successivamente, ancor più esteso e metaforico, guadagnare mediante pascoli. Vagné ȓa partìa significa, quindi, vincere la partita, ma tȓavajé pëȓ vagné significa lavorare per guadagnare. Allora quando una persona non ne viene in niente, come si dice? Et vagni manch ȓ’eva da lavete ëȓ man (non ti guadagni neppure l’acqua per lavarti le mani). Dunque per la lingua piemontese vincere e guadagnare si esprime con un verbo che esprime un vantaggio che si trae, in entrambe le accezioni. La parola giusta che conduce alla settimana della Liberazione.

Paolo Tibaldi

Banner Gazzetta d'Alba