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Cà del bosco: la lenta e inesorabile agonia della chiesa e della comunità

Cà del bosco: la lenta e inesorabile agonia della chiesa e della comunità

BRA La chiesa di Cà del Bosco dedicata alla Vergine Assunta, frutto di trasformazioni durante i secoli, trae la sua origine in principio o verso la metà del 1600 come appurato dal sacerdote Gaspare Burzio. Le lancette dell’orologio sul campanile sono ferme alle 17.55 nel preciso istante che la saetta di un fulmine lo colpì cinque anni fa. All’interno la chiesa si presenterebbe ancora bene, se non fosse stata visitata da vandali che hanno deturpato l’interno.  Il quadro dell’altare che raffigura la Vergine Assunta, presenta diversi buchi, segno di lanci di candele, il viso della statua della Vergine è stato imbrattato di vernice nera, mentre almeno due crocifissi sono stati spezzati e danneggiati. Strappato anche un tendone del baldacchino sopra l’altare e rimossi marmi e piastrelle del pavimento sotto la miniatura della grotta di Lourdes. La sacrestia si presenta ancora arredata con tutti i mobili e campeggiano i ritratti dei due preti-salesiani di Cà del Bosco che hanno creduto nella frazione e nella comunità ecclesiale: don Cesare Cerrato, anima spirituale della frazione scomparso nel 2000 e don Romano Zucchi defunto nel 2011. Poi il nulla… complice la crisi di sacerdoti, la soppressione della Messa domenicale e le difficoltà a trovare fondi per restaurare e mantenere la chiesetta. I borghigiani e soprattutto le famiglie più antiche di Ca’ del Bosco hanno nostalgia della Messa domenicale che era anche occasione per familiarizzare e socializzare.  Racconta un abitante: “Quasi non ci conosciamo più, la domenica venivano sospesi tutti i lavori e quel giorno era veramente del Signore e della Comunità che si radunava accanto al Signore. Il campanile ancora non è stato riparato a distanza di tanti anni”. Negli ultimi tre anni, la situazione è sicuramente peggiorata considerando che nel cuore della notte c’è un via vai di auto che si fermano nei pressi della chiesa, segno che la frazione non è poi così tranquilla.

Gli esempi virtuosi: Boschetto e Riva
Le frazioni di Boschetto e Riva, che sorgono a poca distanza da Cà del Bosco, rappresentano invece un esempio virtuoso di come non solo le chiese siano ben conservate, ma di come la comunità ecclesiale sia ancora in salute. Gli abitanti sono in costante crescita per il ritorno dei giovani e per la presenza di attività produttive ed aziende agricole.
Boschetto è in attesa che la chiesa sia restituita al culto dopo i lavori di ristrutturazione iniziati nel 2019 che stanno volgendo al termine. Attualmente la Messa domenicale, celebrata da don Beppe Brunato (parroco di Cavallermaggiore), si svolge nella bocciofila della frazione ed è sempre gremita di persone.
La frazione Riva celebra l’Eucarestia nella sua chiesa un sabato al mese grazie ai Salesiani di Bra, mentre per la messa domenicale la comunità si riversa presso la chiesa degli stessi Salesiani per ricordare il grande don Livio Greppi che per più di 50 anni ha guidato spiritualmente e socialmente la frazione e dove, da buon salesiano, ha aperto un oratorio.

Vandali anche nella chiesa di Bescurone
La chiesa del quartiere Bescurone, costruita da poco più di 50 anni e dedicata alla Beata Vergine del Rosario, ha subito la visita di vandali da poco più di una settimana. Un triste segno che fa capire come si è perso il senso del sacro e il rispetto per i luoghi sacri.

Lino Ferrero

 

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