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Arrivano musica e giovani talenti con l’Alba jazz festival

Il festival da giovedì 27 a domenica 30 giugno – con un animatissimo prologo domenica 23 – vivrà l’edizione numero 17

Arrivano musica e giovani talenti con l'Alba jazz festival

ALBA Alba & jazz festival da giovedì 27 a domenica 30 giugno – con un animatissimo prologo domenica 23 – vivrà l’edizione numero 17. Fabio Barbero, il direttore artistico, ha stilato il programma dei concerti all’arena del teatro Sociale intitolata a Guido Sacerdote. Le prevendite sono disponibili sul circuito ticket.it. «Il tema di quest’anno sono i giovani talenti», dice Barbero, orgoglioso, come gli altri componenti del gruppo di Amici del festival che collaborano all’organizzazione, dell’attrattiva che la rassegna esercita da sempre sugli appassionati, che arrivano ad Alba anche da molto lontano.

Come accennato, domenica alle 21, nel cortile della Maddalena è prevista l’anteprima di Alba & jazz. Entrerà in azione la P-funking, «marching band esplosiva che fonde nelle sue performance musica e movimento», dice Barbero. L’ingresso sarà libero, per una serata che promette capolavori conosciuti con arrangiamenti inusuali e insoliti, chicche di raro ascolto e brani originali. Funk, disco music, hip hop, soul, rhythm and blues e jazz danno vita a una proposta animata da coreografie coinvolgenti.

La P-funking band gira per tutta la Penisola, ospite delle più importanti rassegne jazz nazionali: da poco tempo è stata per due volte ospite di Fiorello a VivaRai2!, ha collaborato con Max Gazzè e Andrea Giuffredi, primo trombettista di Ennio Morricone. Tornerà ad Alba per la seconda volta.

Il festival partirà poi giovedì 27 con l’Erios jazz orchestra, formazione giovanile nata nel 2018 a Vigliano Biellese. Il fondatore è l’attuale direttore, Mario Biasio. Il loro sarà un omaggio a Duke Ellington nel cinquantesimo anniversario della scomparsa. «Il repertorio includerà la suite Mood indigo, la quale ci farà riscoprire quanto sia ancora attuale l’intramontabile musicista», annuncia Barbero.

Venerdì 28 sarà il momento del polistrumentista Gegé Telesforo (che Gazzetta ha intervistato per il numero del 12 giugno) accompagnato da un quintetto di giovani talenti formato da Matteo Cutello alla tromba, Giovanni Cutello al sassofono alto, Christian Mascetta alle chitarre, Vittorio Solimente all’organo e alle tastiere, Michele Santoleri alla batteria. Al pubblico presenteranno il disco Big mama legacy.

Vincent Garcia sarà l’ospite di sabato 29. «Spagnolo di Valencia, l’ho scoperto ascoltandolo su Internet: mi sono subito accorto di ascoltare un bassista pazzesco», prosegue Barbero. Su Instagram lo segue mezzo milione di persone; i suoi concerti registrano sempre il tutto esaurito. È un autentico giovane fuoriclasse, per la prima volta in Italia. Con l’occasione, presenterà il suo album Ventura. Propone un genere ai confini tra jazz e funk e sarà accompagnato dal batterista cubano Jay Kalo e dai connazionali Andoni Narvaez alla chitarra, Manu Pardo alla tromba e David Cases al sassofono».

La gallery di sabato sera

L’Alba jazz si concluderà domenica 30 con il trombettista Jeremy Pelt, insieme a Jalen Baker, Misha Mendelenko, Leighton Harrell e Jared Spears. «Proporranno i brani del disco Tomorrow’s another day, caratterizzato da un jazz sperimentale, coinvolgente, energico e ipnotico. Per cinque anni di fila, Pelt è stato votato da Downbeat magazine e dalla Jazz journalist association come rising star, stella nascente del jazz».

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