Al Bra basta il pareggio per la promozione in Lega Pro

Bra – Bogliasco 2-2

Il sogno è diventato realtà. E che sogno: Bra promosso per la prima volta tra i professionisti nell’anno del suo centenario e con un doppio salto di categoria in due stagioni. Una festa nella festa, soprattutto perché a inizio campionato nessuno poteva immaginarsi la matricola braidese in vetta.
Il 2-2 di domenica scorsa al “Madonna dei fiori”, contro il Bogliasco, ha sancito la matematica conquista del primo posto e fatto esplodere una festa bellissima ed emozionante sotto la pioggia con oltre mille persone presenti, a partire dal sindaco Bruna Sibille. Le magliette celebrative indossate da giocatori, staff e tifosi non a caso chiedevano: «Chi ci credeva?», con una bella C2 a fare da punto di domanda. La conquista della Lega Pro-Seconda divisione è qualcosa di storico per la città della Zizzola e porta la firma del tecnico Fabrizio Daidola: un braidese d’adozione che, dopo aver sfiorato il sogno da bomber del Bra negli anni ’80-90, è riuscito a realizzarlo stando sulla panchina, prima salvando la squadra dalla retrocessione in promozione nel 2011, e poi costruendola fino a questo capolavoro. «È un risultato meritatissimo», commenta Daidola, «e una gioia enorme per tutti. È la soddisfazione più bella della mia carriera. La squadra ha saputo giocare talvolta in maniera spumeggiante, altre volte ha dimostrato capacità di soffrire: solo in questo modo si può riuscire a ottenere un risultato del genere. Continuità e il senso del gruppo spiegano questa promozione».
Maturata, però, grazie anche alla splendida scoperta del bomber Mbaye “Mario” Diagne, franco-senegalese di 22 anni preso in estate dal Brandizzo (prima categoria), autore di 23 gol (capocannoniere del campionato). Non è un caso che club di serie A e B l’abbiano seguito e lo prenderanno per farlo giocare tra i cadetti o in Lega Pro-Prima divisione. Il Bra intero lo ringrazierà, anche perché con la cessione del cartellino potrà essere costruita la squadra per la prossima stagione e soprattutto adeguato lo stadio. I progetti in campo e fuori viaggiano di pari passo grazie al presidente Giacomo Germanetti, che resterà nella storia della città per il miracolo sportivo compiuto. «Faccio fatica a crederci», risponde emozionato il patron. «Ora faremo di tutto per fare giocare il Bra a Bra e mantenere la categoria, perché tra due stagioni vogliamo essere tra le 60 squadre che giocheranno la Lega Pro unica».
Il punto fermo sarà ovviamente Fabrizio Daidola («Resto qui al 100%, c’è tanto da fare e c’è grande unità d’intenti») e un gruppo che ha saputo fare un campionato perfetto. Il leader è Mario Briano, 38 anni e non sentirli, ma tutti i giallorossi sono stati protagonisti di un’annata stratosferica con 72 punti conquistati in 33 partite, 3 sole sconfitte e 64 gol segnati. Gli ultimi due sono stati messi a segno da Baldi e Diagne prima della rimonta del Bogliasco con Volpe e Iadaresta nella ripresa, ma il 2-2 vale una festa e la passerella finale di domenica 5 maggio sul campo della Caratese, prima del mini-campionato che assegnerà lo scudetto della serie D. E il Bra adesso ci ha preso gusto.
 Gianluca Oddenino

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