Territorio e legalità: un corso per giovani più consapevoli

CHERASCO. Per una settimana la piccola frazione di San Bartolomeo, nell’Oltre Tanaro cheraschese, è stata vivacizzata dai giovani del campo estivo di formazione Territorio e legalità, promosso dall’Ufficio pace del comune di Bra in collaborazione con l’associazione LaCasaRotta, il presidio albese di Libera, LiberoMondo e il supporto del comune di Cherasco. Toni Lucci ne è stato il coordinatore, una presenza costante e fondamentale.

Un breve ma arricchente percorso formativo nel quale i ragazzi, provenienti da Alba, Bra, Cherasco e Neive, hanno abbinato momenti d’impegno civico, come la pulitura di alcuni locali del circolo frazionistico o l’abbellimento degli esterni con un murales, ad altri di approfondimento. Tanti gli argomenti affrontati: la lotta alle mafie col magistrato Roberto Sparagna e la referente provinciale di Libera Valentina Sandroni, la violenza sulle donne con l’associazione Mai più sole di Savigliano, la situazione dei migranti a Saluzzo. Non sono mancate visite in loco nel parco del Roero accompagnati da Gino Scarsi o alla casa di reclusione saluzzese, dove alcuni detenuti sono impegnati in un progetto per la produzione di birra artigianale. C’è stato anche il tempo per laboratori di cucina e orticoltura, aggiunta a tanta convivialità.

Dicono i partecipanti: «Abbiamo terminato questa esperienza con più consapevolezza del territorio, delle sue problematiche ma anche delle possibili soluzioni. É questo il frutto del campo: già da subito cercheremo di far partire un’iniziativa di raccolta fondi e beni di prima necessità per i cinquecento migranti che vivono in condizioni estreme a Saluzzo». Chi volesse partecipare può inviare una mail all’indirizzo volanoemi@gmail.com

Cristiano Lanzardo

[nggallery id=162]

Banner Gazzetta d'Alba