Bra: una petizione per attivare il liceo delle scienze umane

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BRA.  “Vorremmo che i nostri figli potessero frequentare il corso di studi liceali ad indirizzo di scienze umane al Giolitti-Gandino, ma purtroppo ad oggi il liceo braidese non ce lo può assicurare. Riteniamo che questo fatto sia un po’ discriminante nei confronti dei nostri ragazzi che, appena quattordicenni, non hanno al momento la possibilità di rimanere in zona, ma dovrebbero invece sobbarcarsi viaggi in pulman verso Alba o Fossano”. Questo il pensiero espresso da oltre 40 genitori (e rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico di Bra), firmatari di una petizione che è indirizzata al sindaco e a tutti gli organismi competenti in materia. Esprimono il loro dissenso nel constatare come i ragazzi che stanno frequentando la terza media e che in questi mesi dovranno effettuare la scelta dell’indirizzo di scuola superiore da frequentare, non possano usufruire anche di questa ulteriore possibilità. Aggiungono: “Dopo aver appreso che il liceo braidese Giolitti-Gandino ha richiesto l’attivazione dell’indirizzo di scienze umane, ne abbiamo parlato con i nostri figli, che si sono dimostrati attratti da questo indirizzo di studio e dalla possibilità di frequentarlo a Bra”.

Continua un padre, che ha già un figlio che si sposta ad Alba: “La frequenza in altre città determina un aggravio di tempo significativo (almeno un’ora e mezza al giorno) sia per la maggiore distanza, sia per la non certo immediata corrispondenza tra gli orari di arrivo e l’inizio delle lezioni. A tali disagi per ragazzi così giovani si aggiunge quello dei costi economici sempre più gravoso per le famiglie. E mancati guadagni per le attività commerciali locali, che avrebbero un indubbio vantaggio se la popolazione scolastica cresce”.

Conclude la neodirigente del liceo Giolitti-Gandino Francesca Scarfì: “La scuola ha prontamente recepito questi desiderata degli studenti e delle loro famiglie, facendo la richiesta di attivazione di questo nuovo indirizzo. Adesso siamo in attesa di risposte dagli enti competenti”.

Valter Manzone

 

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