La pallapugno approda al Consiglio

ALBA Nel prossimo Consiglio comunale si parlerà di pallapugno. Forse non accadeva dai tempi di Alessandro Mermet (1854) o del contenzioso che tra il 1915 e il 1927 contrappose il Comune alla famiglia Giovine, all’epoca proprietaria dello sferisterio.

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A sollevare il problema, i consiglieri di opposizione Domenico Boeri (Per Alba) ed Emanuele Bolla (Fratelli d’Italia), che hanno presentato un’interrogazione sul difficile momento della pallapugno in città, con la recente rinuncia dell’Albese alla serie A e la complessa trattativa per l’acquisto del Mermet. Commentano Bolla e Boeri: «È gravissimo che la città abbia perso la possibilità di avere una squadra in serie A. Di fronte alle voci legate alla possibilità che la Pallonistica non riuscisse a iscriversi al campionato, nulla è stato fatto e la società è stata abbandonata».

In attesa delle risposte che arriveranno in Consiglio, vale la pena ricordare come questo giornale abbia trattato più volte la questione anche negli ultimi mesi. Su Gazzetta d’Alba del 15 dicembre il proprietario del Mermet Giovanni Toppino spiegò che in primavera il campo verrà riaperto, come prevede la convenzione che regola l’attività nell’area, secondo la quale allo sferisterio si può giocare “dal primo marzo a tutto novembre”. Sul ritorno di Alba nella massima serie, entrano invece in ballo aspetti di carattere sportivo e regolamentare. O l’Albese conquista la serie A sul campo, vincendo prima la C1 e poi la B, oppure deve sperare in un ripescaggio da parte federale.
Corrado Olocco

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