Un progetto sulle nocciole si aggiudica l’Ancalau

Progetto sulle nocciole si aggiudica l'Ancalau

BOSIA Trasformare gli scarti delle nocciole in prodotti di artigianato e design: è questa l’idea che ha vinto i diecimila euro messi in palio da Oscar Farinetti per il premio Ancalau, una manifestazione creata dal nulla tre anni fa dal sindaco Ettore Secco e da Silvio Saffirio, uno dei “nomi” della pubblicità italiana, ma con radici ben piantate a Bosia.

L’ideatrice del progetto è una trentenne del Varesotto, Lisa Ciccarelli, titolare di un atelier in cui sviluppa opere d’arte lavorando su concetti di riciclo e cura della casa comune. «La produzione permetterà di realizzare carta per il packaging locale e un pressato di gusci con il quale si potranno creare pezzi di design unici ed ecosostenibili», ha spiegato.  È questo il risultato del Torneo delle idee, che ha registrato la partecipazione di una cinquantina di progetti diversi, ma con un unico comune denominatore: promuovere la ricerca di sviluppo dell’alta Langa, con lo scopo di trattenere la popolazione sul territorio e stimolare l’affluenza di giovani, creando nuove opportunità di lavoro.

La scelta è stata fatta dalla giuria presieduta dal numero uno di Eataly e formata da Giovanni Russo (prefetto di Cuneo), Maurizio Molinari (direttore de La Stampa), Tino Cornaglia (presidente Banca d’Alba), Pier Paolo Carini (amministratore delegato Egea), Mauro Ferrari (vicepresidente Club degli investitori di Torino), Pier Carlo Grimaldi (rettore dell’Università di Pollenzo) e Antonella Parigi (assessore regionale alla cultura).

Un riconoscimento local-global è andato al mulino Marino di Cossano Belbo, le cui farine sono apprezzate nel territorio di produzione e conosciute in tutto il mondo.

Emozionanti sono stati lo scoprimento del murale dedicato a Giacomo Morra (realizzato da Silver Veglia) e la premiazione del concorso dei bambini sull’interpretazione della parola “coraggio”, che è certamente un sinonimo di Ancalau.

Fabio Gallina

 

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