Il carcere di Alba tornerà operativo entro la fine del 2017

Tutto tace sul destino del carcere albese

ROMA In Parlamento si torna a parlare del carcere di Alba, chiuso dal mese di gennaio 2016. Il sottosegretario alla giustizia Federica Chiavaroli ha risposto, venerdì 15 luglio, all’interpellanza presentata dai deputati albesi Giovanni Monchiero e Mariano Rabino: «Chiediamo se il Ministro sia a conoscenza della mancata risoluzione al problema e come ritenga procedere per salvaguardare la struttura carceraria e per ripristinarne la funzionalità».

Dalla risposta arrivano importanti aggiornamenti. Il sottosegretario dettaglia: «Lo studio di fattibilità per l’intervento radicale sugli impianti idro-termosanitari è stato completato e il 1° luglio è stato nominato il responsabile del procedimento, il quale sta provvedendo all’avvio della fase progettuale. Seguiranno la scelta del contraente e l’inizio dei lavori».

Chiavaroli conferma lo stanziamento di 2 milioni di euro per la ristrutturazione e aggiunge che: «Secondo le previsioni, l’intero procedimento potrebbe vedere la conclusione con il completo recupero dell’istituto per la fine del 2017. Si auspica, tuttavia, che si possa procedere con consegne anticipate di corpi di fabbrica, per una graduale e opportuna ripresa delle attività istituzionali».

Il sottosegretario risponde anche in merito alla popolazione carceraria: «È stata impiegata la massima cura nel garantire la necessaria continuità ai percorsi scolastici e professionali dei detenuti. Per non pregiudicare il lavoro svolto negli anni recenti specie al vigneto del carcere di Alba, che necessita di costante manutenzione fino alla vendemmia, sono stati individuati tre detenuti dell’istituto penitenziario di Fossano che si recano con cadenza quotidiana all’appezzamento».

Rabino replica al sottosegretario anche a nome di Monchiero: «Sono soddisfatto per l’esaustività delle risposte. L’insoddisfazione, pur a fronte di uno stanziamento di 2 milioni di euro, è originata dai tempi previsti. Mi auguro che alcune parti del fabbricato del carcere di Alba possano essere consegnati alla loro regolare operatività in un tempo ragionevolmente più vicino».

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