Mauro Gola è il nuovo presidente di Confindustria Cuneo

Mauro Gola è il nuovo presidente di Confindustria Cuneo

CUNEO Confindustria Cuneo ha eletto un nuovo presidente. È Mauro Gola, 51 anni, imprenditore nel settore dell’informatica. I nuovi vicepresidenti sono: Elena Lovera, Giuseppe Miroglio, Mariano Costamagna, Pierpaolo Carini e Amilcare Merlo.

L’imprenditore informatico succede a Franco Biraghi

Mauro Gola, 51 anni, imprenditore nel settore dell’informatica, Presidente Esecutivo della Kelyan spa di Cuneo e amministratore delegato della A&C Servizi srl è il nuovo presidente di Confindustria Cuneo. Ad eleggerlo sono stati ieri pomeriggio – mercoledì 17 maggio, ndr – i soci dell’Unione Industriale di Cuneo, nel corso dell’assemblea privata svoltasi nell’ex Chiesa di San Francesco a Cuneo. Mauro Gola era stato indicato dai tre saggi come candidato unico alla successione di Franco Biraghi e guiderà gli industriali cuneesi fino al 2021. Già vice presidente di Confindustria Cuneo con delega alle banche e al credito e presidente del Comitato provinciale Piccola Industria, Gola è vicepresidente della Camera di Commercio di Cuneo, componente del consiglio di Unioncamere Piemonte e del consiglio di amministrazione di Euro Cin – Geie Le alpi del Mare.

Nel corso dell’assemblea privata sono stati votati anche i cinque vice presidenti elettivi proposti dal presidente designato al Consiglio Generale, che entrano così a far parte del Consiglio Generale e del Consiglio di Presidenza. La “squadra di presidenza” risulta pertanto formata dai vice presidenti Elena Lovera (Costrade Srl), Giuseppe Miroglio (Gruppo Miroglio Spa), Mariano Costamagna (Mtm Srl – Brc Gas Equipment), Pierpaolo Carini (Gruppo Egea Spa) e Amilcare Merlo (Gruppo Merlo Spa).

Gola guiderà gli industriali cuneesi fino al 2021

Nel suo programma, il neo presidente afferma l’urgenza di lavorare su tre pilastri del sistema confindustriale (identità, rappresentanza e servizi), sottolineando come l’anticipazione sia la caratteristica fondamentale dell’imprenditore, che innova per vocazione in quanto nel suo agire imprenditoriale non è mosso dal profitto ma dall’innovazione stessa. Al primo posto tra i capi saldi del suo programma Gola inserisce le Pmi, vera ossatura del sistema economico provinciale e nazionale, che tuttavia hanno bisogno di riuscire a crescere dimensionalmente e di internazionalizzarsi per far fronte alle sfide della globalizzazione dei mercati.

Ruolo fondamentale è quello svolto dalle multinazionali e dalle grandi aziende che, grazie all’indotto generato dalla loro presenza sul territorio, rafforzano l’economia provinciale e favoriscono la crescita delle piccole e medie imprese. A ruota il peso specifico insostituibile che deve tornare ad avere l’industria manifatturiera, la volontà di creare occasioni di incontro e scambio tra gli imprenditori, la priorità assoluta delle infrastrutture sia materiali che immateriali, con un rimando diretto alla questione digitale e all’opportunità rappresentata dall’Industria 4.0. Quindi massima attenzione alle relazioni industriali e alla loro appendice della riforma del welfare, alla comunicazione esterna sia a livello politico-istituzionale che mediatico, all’azione di indirizzo delle scelte scolastiche dei ragazzi e alla valorizzazione dell’ipotetica vocazione industriale delle nuove start-up.

Il senso del dovere è il patrimonio degli imprenditori

«È compito nostro superare le vecchie logiche e non avere paura del nuovo – ha concluso il suo intervento programmatico il neo presidente di Confindustria Cuneo, Mauro Gola -. Dobbiamo avere la capacità di rappresentare gli interessi di tutte le imprese e la passione nel farlo. Noi sappiamo far funzionare bene le cose grazie all’opera quotidiana e silenziosa che nasce dal senso del dovere. Quel senso del dovere che è il patrimonio indiscutibile della nostra natura di imprenditori. Ad iniziare dai più giovani, ma direi a tutti, dobbiamo raccontare la nostra identità industriale che ha compiuto passi da gigante dal dopoguerra a oggi, accrescendo benessere, ricchezza e opportunità a tutti i cittadini. Ripartiamo quindi insieme nel segno di Confindustria. Ripartiamo da quello che conosciamo e che sappiamo fare meglio: la nostra industria».

L’intervento di Vincenzo Boccia, presidente nazionale di Confindustria

«Nel nostro Paese ci sono persone che dicono le cose e altre che le fanno – ha detto Vincenzo Boccia, presidente nazionale di Confindustria -. Franco Biraghi è stata certamente una persona del fare. In questi mesi ho avuto modo di lavorarci insieme: è stata sintesi di ragione, fiducia e ottimismo. Ringrazio Confindustria Cuneo per le tante proposte che sotto la sua presidenza ha saputo sottoporre al sistema nazionale e faccio un grande in bocca al lupo al nuovo presidente Mauro Gola, che conosco da più tempo, per ciò che faremo insieme. Insieme: una parola che dice tutto in un momento delicato della vita del nostro Paese. Insieme significa che dobbiamo essere consapevoli di rappresentare gli interessi delle nostre imprese. Ma occorre fare di più: serve passare dagli interessi alle esigenze di esse. Il messaggio di fine mandato del presidente Biraghi è un messaggio di forte moralità: lui e Confindustria Cuneo ci hanno dimostrato che un ruolo di primo piano nell’economia non si dichiara, ma si conquista. Il Cuneese ha fatto la storia dell’industria italiana: si deve ripartire da realtà come questa. Questo significa avere autorevolezza».

Ampio servizio su Gazzetta d’Alba in edicola martedì 23 maggio.

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