Forza Italia: «Corso Europa deve tornare a quattro corsie»

Forza Italia: «Corso Europa deve tornare a quattro corsie»

TRAFFICO L’attuale assetto di corso Europa, voluto dall’Amministrazione Marello, rimane al centro del dibattito politico albese. Dopo la proposta lanciata dal consigliere di Fratelli d’Italia Emanuele Bolla per il ritorno del corso alle quattro corsie, ora è il gruppo consiliare di Forza Italia a chiedere una rivoluzione dell’importante arteria cittadina. Il gruppo ha realizzato un progetto articolato per il restyling del corso, spiegato dal consigliere Gionni Marengo: «Abbiamo pensato per corso Europa un intervento organico che garantirebbe il transito ottimale dei mezzi a motore e delle biciclette in tutta sicurezza, senza penalizzare né gli esercizi commerciali, né gli spazi di sosta. A questo fine, ho fatto svolgere uno studio di fattibilità che ha portato al progetto che propongo e che metto a disposizione dell’Amministrazione cittadina. Il modello è quello di Barcellona dove, in presenza di rotatorie, le piste ciclabili vengono spostate in centro strada con corsia protetta e, quindi, non più realizzate a raso vicino ai parcheggi».

L’avvocato forzista aggiunge entrando nei dettagli del progetto: «Corso Europa è largo circa 30 metri in tutta la sua estensione. Con un progetto adeguato è possibile ripristinare due corsie di marcia per ogni lato, con pista ciclabile e marciapiedi. Il disegno proposto riguarda il tratto fra via Dario Scaglione e via Franco Centro su una lunghezza di 300 metri, dove è possibile inserire ben 150 posti auto, ripristinando le quattro corsie di scorrimento dei veicoli. Lo stesso può essere fatto lungo tutta l’estensione del corso, sino a San Cassiano».

Il capogruppo di Forza Italia Carlo Bo aggiunge: «L’Amministrazione Marello, nel corso degli ultimi anni, ha reso sempre più difficoltosa la circolazione dei veicoli, anziché agevolarla. Corso Europa è stato derubato di due corsie di marcia, inserendo una pista ciclabile pericolosa che ha già causato molti incidenti. Il centro storico è stato pedonalizzato 24 ore su 24 mentre corso Italia è oggetto di lavori che hanno ristretto la larghezza delle carreggiate di marcia rendendo difficile il transito di mezzi di soccorso».

«Tutto ciò», conclude Bo: «È stato attuato senza creare alcuna alternativa viaria alle migliaia di veicoli che percorrono ogni giorno la nostra città, è sufficiente ricordare che sul ponte Albertino transitano giornalmente oltre 35mila veicoli e, così, corso Torino subisce un intasamento di traffico quasi in tutte le ore del giorno».

«La situazione non è accettabile», prosegue Marengo: «Le piste ciclabili in presenza di rotatorie e di traffico ad alto scorrimento non possono essere realizzate a filo con gli stalli di sosta, ma vanno spostate in centro strada. Il sindaco Marello, che si vanta di aver lanciato Alba nelle green city, dovrebbe preoccuparsi anche di ridurre l’impatto dell’inquinamento, incentivando la mobilità alternativa, garantendone la sicurezza. Ricordo che i ciclisti che hanno un incidente fuori dalle ciclabili ma in tratti di strada in cui sono presenti auto, non hanno diritto a risarcimenti. In corso Europa, gran parte di essi circola sulle corsie di marcia dei veicoli a causa della pericolosità delle ciclabili. La problematica è avvertita dagli abitanti e dai commercianti del quartiere e stiamo con loro costituendo un comitato per portare avanti questo discorso».

Marcello Pasquero

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