Chiusura con successo ad Alba per la Summer school Cespec

Partecipata e ricca di spunti di riflessioni la due giorni di Alba di venerdì 21 e sabato 22 settembre che ha chiuso la quinta edizione della Summer school “Molte fedi, molte culture, un unico mondo – Le sfide del dialogo interculturale” organizzata dal Cespec (Centro studi sul pensiero contemporaneo) e dal St. Mary’s College of Maryland in Alba. Nel corso della settimana la Summer school Cespec ha offerto cinque sessioni di lavoro e due dibattiti serali che hanno visto la presenza di un numeroso pubblico di studenti.

«Anche l’edizione 2012 della Summer school – afferma il direttore del St.Mary’s College in Alba, Giuseppe Nova – si è contraddistinta per la presenza di intellettuali di altissimo livello e, malgrado il difficile momento, ha saputo proporre un programma all’altezza delle aspettative. Con entusiasmo il St. Mary’s College ha contribuito ad accogliere e a realizzare ad Alba la seconda parte del programma, con il coordinamento di Dino Bosco».

«Nonostante le difficoltà derivanti dalla crisi finanziaria – aggiunge il presidente del Cespec, Sergio Carletto – siamo orgogliosi di aver saputo conciliare l’alto livello scientifico della Summer school con un buon successo di pubblico sia a Cuneo che ad Alba. Notevole è stata quest’anno la partecipazione degli studenti nelle diverse sessioni. Spiace solo di non aver potuto concedere un’opportunità gratificante a un numero maggiore di borsisti».

La due giorni albese si era aperta venerdì 21 settembre alla presenza di due giovani ma affermati ricercatori italiani, Paolo Monti dell’Università Cattolica di Milano e Roberto Orsi della London school of economics. A seguire si è tenuta una lectio magistralis di Francesco Remotti, figura di spicco dell’antropologia italiana e un intervento di Ho Nguyen, economista di origine vietnamita e professore del St. Mary’s College. Sabato 22, finale non meno interessante con l’incontro con gli studenti dei licei albesi nella storica cornice della biblioteca del liceo classico “Govone” per parlare delle primavere arabe e del futuro del Mediterraneo con due grandi esperti di geopolitica del Mediterraneo, Maria Donzelli dell’Università L’orientale di Napoli e Antonio Ferigo, vice-presidente di “Paralleli – Istituto euromediterraneo del Nord-Ovest”.

«A dispetto di una visione non sempre rosea del presente e del futuro – ha aggiunto Nova – i relatori hanno convenuto sull’importanza della ricerca come strumento di comprensione della realtà, esaltando altresì il ruolo delle nuove generazioni in un inevitabile processo di cambiamento che coinvolge la cultura e la società. Un programma di grande intensità ed interesse, che ci auguriamo possa diventare un importante appuntamento culturale per Alba, ulteriore momento di riflessione sul pensiero contemporaneo».