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Piano regolatore “verde” per Alba

COLLOQUIO

Sindaco, questa volta deve fissare una data definitiva per l’approvazione del Piano regolatore. Lei disse dall’opposizione che non l’avrebbe chiuso l’allora sindaco Giuseppe Rossetto, ma rischia di passare anche il suo mandato…

«Il lavoro di esame delle osservazioni al progetto preliminare del Piano, proprio perché è stato fatto con la massima serietà, ha richiesto quasi nove mesi (più di quanto avevamo iniz i a l m e n t e previsto). Con questa settimana la Commiss i o n e consiliare urbanistica inizierà il suo lavoro (domani, mercoledì 19). Penso che, programmando le riunioni con cadenze molto ravvicinate (e ritengo che il Presidente della commissione condividerà questo proposito), si possa arrivare all’approvazione definitiva in Consiglio comunale in tempi brevi, magari già a novembre. Quanto al mio predecessore, l’avvocato Giuseppe Rossetto, ha avuto a disposizione due mandati (dieci anni) per approvare il Piano senza riuscirvi. Noi siamo insediati da appena tre anni e lo scorso anno abbiamo deliberato il progetto preliminare. Oggi siamo ormai verso il capolinea del progetto definitivo».

Quale novità porterà lo strumento urbanistico alla città?

«Consentirà anzitutto di avere una prospettiva certa su come Alba potrà svilupparsi. Equesto, per le famiglie e per gli imprenditori, sarà un fattore di stimolo. Poi, metterà fine a uno sviluppo disordinato, di cui tutti vediamo gli effetti in certe parti della città. Ancora, darà il modo di indirizzare l’attività edilizia verso la dotazione di alloggi cui possano accedere anche fasce a reddito più basso, riequilibrando il fenomeno che vede oggi stare insieme un numero grande di alloggi sfitti e un numeroaltrettanto grande di persone che non riescono a trovare alloggio. Inoltre porrà le basi, finalmente, per quella viabilità, piccola e grande, di cui Alba ha bisogno da decenni».

Oggi le città devono pensare non tanto a espandersi, quanto a migliorarsi, non crede?

«Certamente, e penso che il nuovo Piano regolatore – che riduce di molto il consumo di aree agricole previsto dal progetto della precedente Amministrazione – fornirà gli strumenti adatti a raggiungere questo scopo. Un miglioramento che è non solo di qualità architettonica e di qualità del vivere, con più verde, meno inquinamento, più attenzione alle esigenze dei bambini e anche degli anziani. Ma sarà anche un accentuare la spinta al risparmio energetico e a un traffico meno stressante. Il Piano che esce dalle osservazioni è coerente con il preliminare anche sotto questo profilo. Anzi, prendendo spunto da alcune osservazioni, abbiamo avviato il cammino per dotare la città di un piano energetico, un regolamento che approveremo autonomamente dal Prg che vuole accentuare la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente nella direzione del risparmio energetico. Saranno previste agevolazioni, sconti in materia di oneri di urbanizzazione per chi edifica o ristruttura seguendo criteri ambientalmente compatibili».

Come risolverà il nodo viabilità, tanto problematico per Alba?

«La questione, con l’intesa raggiunta con la società costruttrice dell’autostrada Asti- Cuneo, pare avviata verso risultati molto positivi. La società realizzerà ad Alba interventi di forte miglioramento della viabilità, sia ammodernando l’attuale tangenziale e collegandola ai tronchi autostradali sia costruendo nuovi tratti (tra cui il terzo ponte sul Tanaro, punto di avvio della “tangenzialina Est”, che correrà sotto le colline di Altavilla e delle Serre). Tutto ciò darà fiato a parti importanti della città, oggi soffocate da un traffico di attraversamento che potrà essere instradato su nuovi percorsi esterni. Certo, rimarranno ancora problemi, ma credo che in questi modi avremo dato una risposta forte alle esigenze maggiori».

Dopo il Tribunale e la Guardia di finanza toccherà all’Agenzia delle entrate andarsene?

«Mi auguro proprio di no, e ci stiamo impegnando fortemente per scongiurare una simile eventualità. La soppressione del Tribunale è un grave L’innovazione nell’impiantistica residenziale e industriale in una tre-giorni di workshop ad Alba errore, che sta commettendo il Governo ed è un atto ingiusto per il nostro territorio. Per quanto attiene la Guardia di finanza, tutti sanno che il problema concerneva i locali e si trascinava da quasi un decennio. L’Amministrazione precedente aveva preso iniziative rivelatesi poi inefficaci (vedi “legge Gozzini”); noi avevamo concordato l’avvio dell’iter per la costruzione diuna nuova caserma, pur in tempi di magra come gli attuali. Purtroppo i Comandi della Finanza, dopo avere aderito a tale soluzione, nel mese di luglio hanno cambiato idea, preferendo il trasferimento a Bra, dove hanno locali in proprietà. Peraltro, è in atto un potenziamento della Compagnia braidese, che consente di avere presenti anche ad Alba uomini e mezzi a presidio del territorio».

L’opposizione l’accusa di noncogliere le positive collaborazioni. Smentisce?

«Ogni volta che ci siamo trovati di fronte a problemi vitali per la città, ho cercato di condividere la ricerca delle migliori soluzioni con l’opposizione. Devo dire che a volte, in specie sul problema del Tribunale, non ho trovato da parte di tutti quella collaborazione di cui un po’ “pelosamente” si lamenta la mancanza. Così come sul Piano regolatore è stata l’opposizione a chiamarsi fuori, decidendo di non partecipare al voto di approvazione del progetto preliminare e non certo per responsabilità del Sindaco. Io non ho il problema di affermare a ogni costo la mia personalità, ho solo l’obiettivo di fare il meglio per questa città. Tutte le proposte sono state e saranno prese nella più attenta considerazione. Ma rimane una differenza di ruoli che deve essere chiara tra chi ha il compito di governare e chi, dai banchi dell’opposizione, deve controllare e stimolare».

Secondo i dati dell’Atl il turismo albese tiene. Un settore che si salva in un panorama difficile anche per il nostro territorio?

«Come dicevo, non potevamo certo illuderci che la terribile crisi economica che il nostro Paese sta attraversando ci lasciasse del tutto indenni. Per fortuna, grazie alla struttura propria del nostro sistema, abbiamo subìto meno danni di altri, anche se tantissime sono le persone che hanno perso il lavoro e soffrono disagi indicibili. Spero che tale situazione di relativo privilegio permanga fino a che l’Italia non abbia definitivamente superato la congiuntura sfavorevole. Come lei dice, in questo quadro brilla il settore turistico. I numeri dei visitatori crescono senza sosta e ciò porta lavoro e ricchezza in città e sulle colline. Forse quelli che con molta superficialità e sconsiderata strumentalizzazione blateravano di Alba come città spenta, addirittura morta, farebbero bene a dire di essersi sbagliati».

Maria Grazia Olivero

MADDALENA, UN CANTIERE INFINITO?

Marello: «Grazie ai contributi della fondazione Cassa di risparmio di Cuneo – tre milioni di euro – sono in corso gli appalti che permetteranno di portare a termine, nel giro di un anno e mezzo, la completa ristrutturazione dell’edificio delle ex palestre, destinato a ospitare la sede del Civico istituto musicale e la nuova sala Beppe Fenoglio. Proprio la scorsa settimana la commissione ha “aperto le buste” e valutato le offerte. Intanto – una volta conclusa, da parte della Provincia, la realizzazione della nuova sede del Liceo artistico nella ex caserma Govone – gran parte del complesso potrà essere liberato da utilizzi scolastici».  

ALBA PERDE PESO, SINDACO?

«Credo che il peso della città sia dato dall’importanza delle attività produttive che vi sono concentrate e dall’ingegnosità e laboriosità dei suoi cittadini. È dato dalla sua storia, dalle sue eccellenze ambientali, culturali, enogastronomiche e anche dal suo presente. È dato dalla bellezza del territorio. Alba è ormai città internazionale e lo testimoniano le migliaia di turisti che la visitano nel corso di tutto l’anno (anche in tempi di crisi). E tutto questo permane, ben saldo. Certo è in atto una crisi economica internazionale paragonabile a quella del 1929 e non dobbiamo scordarlo. Questo ha portato i governi nazionali ad assumere molti tagli per i Comuni in questi anni, riducendo risorse e prestazioni di servizi. Ad Alba ci stiamo difendendo meglio che altrove, stante la solidità del nostro bilancio, ma i cittadini devono sapere che non è facile amministrare in un simile quadro».  

CI DIA QUALCHE ANTEPRIMA DELLA FIERA.

Marello: «Il programma è noto attraverso il sito dell’Ente Fiera. Posso aggiungere che per l’inaugurazione attendiamo molte personalità, politiche e non solo. Ci sarà il direttore del Museo del cinema di Torino e del Festival del cinema di Venezia Alberto Barbera. Ci saranno il presidente della Regione Emilia-Romagna (pur essa produttrice di tartufo bianco) Vasco Errani e il sindaco di Torino Piero Fassino. Anche di altri attendiamo l’arrivo. E il “Tartufo dell’anno” lo consegneremo a una bellissima e bravissima attrice, vera star nel mondo del cinema italiano dell’ultimo cinquantennio, Claudia Cardinale».