No alla scuola in via Gabotto e cancellazione di 39 mutui

CONSIGLIO Tagli, patti di stabilità, cancellazione di opere pubbliche. Seduta dopo seduta, bilancio dopo bilancio, l’attività dell’Amministrazione comunale è transitata dall’immaginare la Bra del futuro a quella di salvare il salvabile. Colpa della crisi economica e del crollo di finanziamenti e trasferimenti, ma anche nell’ultimo Consiglio comunale di martedì 20 novembre – destinato all’assestamento del bilancio di previsione 2012 – il tema dominante è stato quello dei debiti e dei risparmi. In modo particolare la Giunta Sibille ha presentato alla città il piano per ridurre di un milione di euro l’indebitamento (riducendolo da 19 a 18 milioni) per i mutui contratti negli anni. Una manovra che permetterà di risparmiare 100 mila euro di oneri finanziari all’anno e far scendere il debito pro capite braidese da 663 a 563 euro.

«Abbiamo fatto delle scelte e abbiamo deciso di andare a intaccare in maniera significativa la parte rigida delle spese comunali», ha commentato l’assessore alle finanze Giovanni Fogliato. Entro fine anno verranno, dunque, estinti 39 mutui con la Cassa depositi e prestiti per complessivi 936.785,70 euro. E il più corposo è quello del 2001 legato ai lavori della scuola materna per 213.800 euro. «Andiamo oltre le norme nazionali per ridurre l’indebitamento degli enti locali», prosegue Fogliato, «visto che abbiamo aggiunto altri fondi derivanti dall’avanzo di amministrazione. Avanzo che avrebbe potuto sì finanziare investimenti, ma rimanere congelato e improduttivo per l’impossibilità di spendere dovuta al rispetto del Patto di stabilità». Nel dubbio meglio evitare la beffa di avere i soldi e non poterli spendere, riducendo così l’esposizione del Comune in attesa del nuovo taglio dei trasferimenti statali (da 2,2 a 3,3 milioni in meno nell’arco di un anno) e di chissà quali altri problemi. Così facendo, però, il Sindaco e la sua squadra hanno deciso di non costruire più la scuola elementare in via Gabotto. Nell’ultima variazione di bilancio emerge la riduzione di spesa per complessivi 491.064 euro.

«La logica è identica», aggiunge Fogliato, «e d’intesa con la dirigenza scolastica stiamo cercando nuove aule e una sistemazione adeguata nella stessa zona. Risparmiando in termini economici e di cementificazione di aree, anche perché comunque il piano finanziario presentava ancora buchi dovuti a possibili contributi esterni». La scelta non è piaciuta all’opposizione. «Un’altra opera di razionalizzazione dei plessi scolastici cittadini verrà vanificata», ha replicato Claudio Lacertosa di Progetto Bra, «visto che è ormai chiara l’intenzione di non andare avanti con il progetto di via Gabotto. Il rimborso dei mutui è un adeguamento alle disposizioni di legge nazionali per la riduzione dell’indebitamento: positivo ridurre le rate nei prossimi anni, ma anche una scelta che va a discapito degli investimenti, utilissimi oggi a far muovere l’economia locale».

Un po’ di ossigeno per il Comune, però, arriverà dalla privatizzazione dell’immobile che ospita la piscina coperta di Bra. Nel piano di dismissione delle partecipazioni è finita la quota del 39,5% della Sbn, Società braidese nuoto, che ha permesso di ricavare 600 mila euro dalla vendita. «Dieci anni fa questa scelta di sinergia tra pubblico e privato fu virtuosa», ha spiegato il sindaco Sibille, «per garantire l’utilizzo collettivo di questa struttura. Oggi però la piscina necessita di qualche intervento e non avremmo più potuto sostenere la nostra quota». Per garantire l’accesso concorrenziale ai braidesi, il Comune contribuirà alle spese con 25 mila euro all’anno.

Gianluca Oddenino