Imu: scontro sul comodato

SOMMARIVA BOSCO Èscontro a Sommariva del Bosco tra maggioranza e opposizione sul comodato d’uso gratuito, pratica diffusa in molti Comuni che consente di assimilare ad abitazione principale gli immobili concessi in uso gratuito a parenti in linea retta o collaterale. Da questo ne consegue l’agevolazione Imu, come se fosse una “prima casa”, per il proprietario dell’immobile a condizione che i familiari vi dimorino abitualmente.

Su questo i gruppi consigliari “Al servizio dei cittadini”, “Impegno per Sommariva” e “Sommariva concreta” attaccano l’Amministrazione rea, dicono, di applicare un’ulteriore balzello. «Per evitare l’aumento dell’Imu dallo 0,88% all’1,02% sulle seconde case date in uso gratuito ai familiari, l’Amministrazione richiede un contratto registrato dal costo di circa 200 euro», scrivono in un comunicato i consiglieri di minoranza e aggiungono: «Perché il nostro Comune, con Bra, è l’unico della zona ad aver ulteriormente aumentato l’Imu sulle seconde case date in uso gratuito ai familiari? Bra consente però di usufruire di un aliquota agevolata al 7,6% con presentazione di una semplice autocertificazione. La nostra Amministrazione invece ci obbliga a pagare altri 200 euro per un contratto registrato, che secondo una pasticciata delibera da loro approvata, dovrebbe essere addirittura antecedente il 1° gennaio 2010, mentre altri Comuni accettano un’autocertificazione senza costi per i cittadini. È un’altra tassa e una presa in giro per i cittadini».

Chiamato in causa il Sindaco replica. «Ignorano le leggi di cui vogliono parlare, nel fare questo prendono in giro i sommarivesi e li inducono in errore. Noi non chiediamo nulla, e tantomeno obblighiamo a pagare. Facciamo da tramite e ricordiamo a chi viene in Comune per regolarizzare la propria posizione riguardo il comodato d’uso gratuito, che la legge, in modo molto chiaro prevede, con il Dpr 131 del 1986, che tale atto debba essere registrato e che questo ha un costo di 168 euro. Ci limitiamo a fare assistenza. I contribuenti spesso non si rendono conto che tale comunicazione è una vera e propria autocertificazione e che a differenza del comodato di altri beni, quello relativo agli immobili è uno di quei contratti per i quali è previsto l’obbligo di registrazione. Dire che è sufficiente un’autocertificazione induce in errore e comporta l’evasione dall’imposta di registrazione, questo significa certificare il falso e di conseguenza essere perseguiti penalmente. Tra l’altro il comodato registrato è fiscalmente deducibile, la cifra che paghi una tantum, oltre a metterti a posto con il fisco, permette un risparmio sulla dichiarazione dei redditi». «Per quanto riguarda la delibera citata », prosegue il Sindaco, «la minoranza non ricorda ciò che vota, come con l’isola pedonale: nel 2007 l’hanno votata e ora la criticano. Nella delibera c’è scritto che la verifica comprende il periodo che va da gennaio 2010 a ottobre 2012. Se in questo periodo l’alloggio è stato occupato si paga lo 0,88%. Solo se è sfitto dal 31 dicembre 2009 si paga l’1,02%, mentre se dal 1° gennaio 2010 a oggi è stato occupato l’imposta è dello 0,88%. Una forbice larga per consentire a chi ha un alloggio sfitto di riaffittarlo con il fine di agevolare il contribuente. Il rispetto della legalità non può essere messo in discussione, la politica torbida e malevola la lasciamo agli altri».

Fulvio Lovisolo