Lettera al giornale: questo manifesto è terribile!

Gentilissimo Direttore, percorrendo via Romita, alzo lo sguardo e leggo su un grande manifesto queste parole: “La Lega c’è. Prima il Nord. Per la tua famiglia, per la tua azienda, per il tuo territorio”. Gli aggettivi possessivi tuo e tua sono messi in bella evidenza.
Resto sbalordita e il mio sconcerto è accompagnato da una profonda tristezza.
L’egoismo e l’individualismo di cui la nostra società è gravemente malata, con conseguenze letali per l’umanità, sono il dichiarato fondamento ideologico di un gruppo politico che si propone al governo del Paese.
Sconfortata, leggo e rileggo quel manifesto. Mi passa accanto una persona avviata, come me, alla Messa domenicale.
Non mi trattengo di esclamare: «Questo manifesto è terribile!». La risposta al mio commento è la seguente: «Ma è giusto così, altrimenti quelli di laggiù…».
Vorrei mettermi a gridare: come non accorgersi che questa chiusura agli altri, questa concentrazione sui propri diritti, questa mancanza di responsabilità personale nel giudicare l’attuale situazione, questo non voler riconoscere la stretta interdipendenza degli esseri umani, sono proprio la causa del disagio e della crisi che stiamo vivendo?
Finchè continueremo a pensare così non faremo passi verso un cambiamento positivo, si metterà forse qualche toppa, ma i problemi rispunteranno, anzi si faranno più acuti.
Chi potrà cambiare il nostro cuore affinché si approfondiscano le qualità dei rapporti, si inventino gesti nuovi di gratuità, si diffondano dinamiche di generosità e di misericordia?
Con queste domande mi avvio alla Messa.
Anna Maria Cane, Alba