Dalla Tares 870 mila euro, ma 175 mila andranno a Roma

CANALE. Tra le entrate nel bilancio previsionale 2013 di Canale, di cui abbiamo parlato nello scorso numero di Gazzetta, rientrano quelle legate ai tributi. Tra le voci più ingenti, da segnalare gli 870.000 euro dalla Tares (Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi) che sostituisce la Tarsu, comprensiva del gettito derivante dall’applicazione dell’addizionale dello 0,30 euro ogni metro quadrato, pari a 175.000 euro, che andranno allo Stato.
Più differenziati. Nel 2012 i canalesi hanno differenziato maggiormente gli abiti usati, passando da 25.500 kg nel 2011 a 28.500 kg. Lo smaltimento del vetro da 187.500 kg è salito a 201.000 kg, la carta da 328.000 kg a 334.000 kg. In lieve calo, invece, lo smaltimento della plastica, da 131.000 kg a 126.000 kg. In merito all’Rsu (conferito nel sacchetto verde) si è registrato un calo dell’11,5%, passando da 1.336.134 kg nel 2011 a 1.182.390 kg nel 2012.
«Osserviamo come sia diminuito l’Rsu e l’incremento della raccolta differenziata», commenta soddisfatto il vicesindaco Enrico Faccenda, con delega all’ecologia, pur avvertendo che sono «ancora in attesa dei dati di grossi esercizi commerciali che effettuano lo smaltimento in modo autonomo». «Da evidenziare», continua Faccenda, «che un centinaio di canalesi praticano il compostaggio domestico e possono usufruire della detrazione del 20%. Siamo scesi da tre a due passaggi per l’Rsu e ciò ha portato i cittadini a differenziare meglio, con un contenimento dei costi. Dal mese di marzo, per la raccolta della plastica, i passaggi, da cadenza settimanale, sono diventati quindicinali, uniformando il servizio a quelli dei Comuni limitrofi».

Elena Chiavero