I Buoni frutti: un racconto di inserimento trasforma diversità in possibilità

All’inizio dell’anno scolastico, a 42 classi delle scuole albesi l’associazione Kairon (che si batte per i diritti dei disabili) ha chiesto di “raccontare” una storia di inserimento scolastico che avesse per protagonista bambini o ragazzi con difficoltà fisiche o socio-familiari.

Ci ha spiegato Ferruccio Gaudino, presidente dell’associazione Kairon: «Ogni ragazzo ha scelto liberamente il metodo espressivo: disegno, scrittura, un lavoro multimediale, una poesia. L’iniziativa, I Buoni frutti, ha l’obiettivo di mettere in luce in quali modi la scuola trasformi difficoltà individuali in risorse collettive, in occasioni di cooperazione, conoscenza e rispetto. Vogliamo offrire esempi e riferimenti per diffondere buone pratiche di scuola inclusiva».

Un concorso per l’uguaglianza, un percorso di sensibilizzazione che giunge all’apice: i lavori prodotti dai ragazzi saranno raccolti ed esposti dal 3 al 14 maggio presso la Biblioteca civica di Alba. Dalle 9 alle 16 di venerdì le classi si raduneranno prima nell’oratorio del Duomo, dove verranno presentati i lavori artistici. L’appuntamento successivo sarà in Biblioteca, con l’allestimento di laboratori di danza, trucco, massaggio.

«Alcuni di questi speciali workshop», prosegue Gaudino, «sono co-gestiti o gestiti da persone disabili: vogliamo aiutare i bambini a scoprire – attraverso un incontro centrato su un’attività condivisa – le personalità, le energie, le risorse speciali e forse inaspettate che si celano appena oltre un’apparente diversità».

I Buoni frutti prosegue sabato: alle 15.30, nel cortile della Maddalena, si terrà il Laboratorio del battito: attività curata da Drum Theatre, gruppo di ragazzi speciali che condividono la passione della musica e del ritmo. Alle 16.30, Riziero Zucchi illustrerà La pedagogia dei genitori, ricerca sulle risorse e sui limiti della funzione genitoriale nell’ambito della disabilità.

 m.v.