I giovani protagonisti del Consiglio comunale

SOMMARIVA BOSCO «Investire sui giovani dando loro strumenti con i quali avvicinarsi alle istituzioni e comprendere a fondo il meccanismo che regola i rapporti tra i cittadini». A dichiararlo è Andrea Pedussia, sindaco di Sommariva del Bosco, a seguito dell’approvazione del regolamento relativo alla costituzione del Consiglio comunale dei ragazzi, avvenuta venerdì 26 aprile nel corso dell’ultima riunione consiliare. «Era tra i nostri progetti», ha continuato Pedussia, «la costituzione di tale organismo che, oltre ad avere potere consultivo, esercitato mediante pareri o richieste di informazione nei confronti del Consiglio comunale, ha potere propositivo, su temi e problemi che riguardano le varie esigenze provenienti dal mondo giovanile». Sarà poi compito del Comune garantire il supporto necessario per mantenere le finalità per cui il progetto è nato e che si traduce principalmente nell’educazione alla rappresentanza democratica, promuovendo il senso di appartenenza dei ragazzi alla propria comunità. Il Consiglio comunale dei ragazzi sarà costituito da 16 consiglieri, più il sindaco, suddivisi tra gli alunni più grandi delle classi elementari e medie. Una volta eletti i rappresentanti, a seguito delle elezioni che si terranno presso i plessi scolastici probabilmente dopo l’inizio del prossimo anno scolastico, il lavoro del consiglio sarà suddiviso in commissioni di studio, il cui compito sarà quello di formulare uno o più progetti sull’argomento scelto in modo autonomo e libero. Tra i passaggi la nomina, al proprio interno, del sindaco, che svolge anche le funzioni di presidente del consiglio. «Si tratta», prosegue Pedussia, «di un’iniziativa che consente ai ragazzi di avvicinarsi alla vita amministrativa e rendersi conto di come si amministra una comunità. Per questo voglio rivolgere un ringraziamento al Consiglio comunale, che ha espresso voto favorevole su questa proposta. Altrettanto doverosi sono i ringraziamenti per il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo, Secondino Bossolasco, che ha creduto e sostenuto questo progetto civico».

Fulvio Lovisolo